Ci sono giornate di Fashion Week che scorrono veloci, e poi ci sono quelle che definiscono davvero una stagione.
Questo ultimo capitolo della Paris Fashion Week รจ esattamente cosรฌ: una concentrazione di maison che non solo mostrano collezioni, maย prendono posizione.
Tra debutti attesissimi, direzioni creative ormai consolidate e cambi di linguaggio evidenti, ogni sfilata diventa un tassello fondamentale per capire dove sta andando la moda oggi.
Da Balenciaga, che segna un nuovo inizio sotto la guida di Pierpaolo Piccioli, a Valentino, dove Alessandro Michele continua a costruire un immaginario stratificato e riconoscibile. Da Chanel, alle prese con una nuova idea di leggerezza, fino a Miu Miu, che ancora una volta detta le regole dello styling contemporaneo.
Ma non solo: altri brand come ridefiniscono il proprio linguaggio, mentre altre realtร dimostrano come identitร forti possano evolversi senza perdere coerenza.
In questa ultima parte troverai una review approfondita su:
Balenciaga
La Coste
Jean Paul Gaultier
Mc Queen
Zimmermann
Chanel
Louis Vuitton
Miu Miu
Valentino
BALENCIAGA
Per Balenciaga, Pierpaolo Piccioli costruisce ClairObscur come una riflessione sulla dualitร tra luce e ombra, prendendo ispirazione dal chiaroscuro rinascimentale per parlare di identitร , corpo e umanitร contemporanea. La collezione diventa cosรฌ un equilibrio tra passato e presente, dove lโereditร couture della maison incontra una sensibilitร piรน attuale.
La costruzione torna centrale: le silhouette si ampliano ma si fanno piรน controllate rispetto al passato recente, con volumi cocoon, cappotti scultorei e abiti drappeggiati che dialogano con il corpo senza dominarlo. Il nero รจ dominante, attraversato da bagliori luminosi e accenti saturi che emergono come luce nellโombra. I materiali giocano tra opacitร e superfici glossy, mentre i riferimenti agli archivi di Cristรณbal Balenciaga si intrecciano a codici piรน contemporanei, creando un linguaggio stratificato ma leggibile.








Questa รจ una Balenciaga completamente riposizionata: meno provocazione, piรน costruzione e contenuto. Piccioli non cancella il passato recente, ma lo assorbe e lo traduce in qualcosa di piรน emotivo e sofisticato. ร un cambio di passo forte e soprattutto credibile.
LA COSTE
Per Lacoste, la collezione FW26/27 continua a sviluppare il dialogo tra heritage sportivo e guardaroba urbano contemporaneo. Il punto di partenza resta il DNA del brand, ma viene riletto attraverso una lente piรน sofisticata, dove il movimento diventa elemento chiave della costruzione.
Le silhouette si muovono tra fluiditร e controllo, con capi che partono da una matrice sportiva ma vengono raffinati nelle proporzioni e nei materiali. La maglieria assume un ruolo centrale, affiancata da outerwear puliti e capi tecnici resi piรน eleganti. Il risultato รจ un equilibrio continuo tra funzionalitร e stile, dove nulla รจ puramente casual.








Lacoste funziona perchรฉ non forza il cambiamento: evolve in modo coerente, rendendo lo sportswear sempre piรน sofisticato e quindi davvero portabile.
JEAN PAUL GAULTIER
La maison Jean Paul Gaultier prosegue il suo format collaborativo, trasformando ogni collezione in un nuovo capitolo creativo.
Questa FW26/27 si costruisce attorno allโidea di reinterpretare i codici storici del brand attraverso uno sguardo contemporaneo, mantenendo intatta la sua identitร provocatoria ma rendendola piรน attuale.
La costruzione degli abiti resta fortemente legata alla tradizione couture: corsetteria, strutture interne e silhouette modellate sul corpo vengono perรฒ rielaborate con materiali e proporzioni piรน moderne. Il dialogo tra rigiditร e movimento รจ costante, cosรฌ come quello tra citazione e innovazione.ero, grigio, bianco โ con rari accenti profondi. Interessante il contrasto tra superfici opache e leggere lucentezze.








Gaultier resta un laboratorio creativo piรน che un brand commerciale: meno immediato, ma sempre rilevante per capire come evolvono i codici della moda.
MC QUEEN
Per Alexander McQueen, Seรกn McGirr continua a ridefinire lโidentitร della maison lavorando su un ritorno allโessenza: meno teatralitร , piรน focus sulla struttura e sulla forza della silhouette.
Il tailoring diventa il punto centrale, con linee affilate e costruzioni precise che modellano il corpo in modo deciso. Le proporzioni sono calibrate per creare tensione visiva, mentre i materiali enfatizzano il contrasto tra rigiditร e fluiditร . Tutto รจ piรน essenziale, ma anche piรน diretto.








ร una fase di transizione evidente, ma interessante: McQueen sta cercando un nuovo linguaggio, meno legato allโarchivio e piรน contemporaneo.
ZIMMERMANN
Per Zimmermann, la FW26/27 continua a esplorare unโestetica romantica che perรฒ si fa piรน consapevole e meno eterea. La femminilitร viene raccontata con maggiore profonditร , abbandonando lโidea di leggerezza fine a sรฉ stessa per costruire unโimmagine piรน strutturata.
Gli abiti mantengono la loro fluiditร , ma vengono ancorati da costruzioni piรน precise e layering controllati. Le stampe e i dettagli decorativi restano centrali, ma si inseriscono in silhouette piรน definite, creando un equilibrio tra morbidezza e struttura che rende il tutto piรน contemporaneo.








Zimmermann evolve bene: resta fedele alla sua identitร , ma la rende piรน adulta e quindi piรน interessante anche fuori dal contesto โoccasion wearโ.
CHANEL
Matthieu Blazy sviluppa una narrazione che ruota attorno alla trasformazione: la collezione si muove tra lโidea di โbruco e farfallaโ, metafora di una femminilitร in continua evoluzione, libera di scegliere tra struttura e leggerezza.
Il tweed viene completamente ripensato: piรน morbido, quasi destrutturato, spesso trattato come una camicia o un outerwear leggero. Le silhouette si aprono, si stratificano, diventano dinamiche. Il guardaroba si costruisce per livelli, passando da capi essenziali e quotidiani a look piรน ricchi e decorativi, con lavorazioni, applicazioni e superfici luminose che emergono progressivamente. ร un sistema completo, dove ogni elemento dialoga con lโaltro.








Blazy sta facendo un lavoro molto intelligente: non rompe Chanel, ma la rende piรน fluida, piรน contemporanea, piรน reale. ร una collezione che funziona perchรฉ offre possibilitร , non regole.
LOUIS VUITTON
Nicolas Ghesquiรจre costruisce la FW26/27 come una riflessione sul tempo, intrecciando riferimenti storici e visioni futuristiche. La collezione si muove tra memoria e innovazione, creando un linguaggio visivo stratificato.
Le silhouette sono costruite attraverso sovrapposizioni complesse, dove materiali diversi convivono creando profonditร . I capi alternano struttura e movimento, mentre i dettagli tecnologici si inseriscono in un contesto che richiama il passato. Il risultato รจ un equilibrio continuo tra costruzione sartoriale e sperimentazione.








Louis Vuitton รจ uno dei pochi brand che riesce a essere complesso senza risultare confuso: ogni look ha una direzione chiara, anche quando รจ ricco,
MIU MIU
Per Miu Miu, Miuccia Prada costruisce una riflessione sulla condizione umana e sulla percezione del corpo nello spazio contemporaneo, mettendo al centro una femminilitร istintiva, non filtrata, quasi primordiale.
I capi sembrano semplici, ma sono costruiti per destabilizzare: proporzioni volutamente irregolari, layering che appare casual ma รจ studiato nel dettaglio, sovrapposizioni che spezzano la linearitร del corpo. I materiali alternano texture quotidiane a superfici piรน sensoriali, mentre lo styling crea un equilibrio tra disordine e controllo. ร una collezione che lavora piรน sul โcomeโ che sul โcosaโ.








Miu Miu continua a influenzare lo styling globale perchรฉ cambia il modo di indossare i capi, non solo i capi stessi. Il messaggio รจ chiaro: la perfezione non รจ piรน interessante, lo รจ lโidentitร .
VALENTINO
Per Valentino, Alessandro Michele sviluppa Interferenze come un dialogo tra tensioni visive e culturali, ispirandosi anche al confronto tra architetture e visioni opposte. La collezione diventa una riflessione sulla sovrapposizione di epoche, estetiche e identitร .
Il layering รจ il cuore della costruzione: ogni look รจ composto da piรน livelli che si intrecciano tra loro, tra ricami, texture e materiali diversi. Le silhouette si fanno fluide ma dense, cariche di elementi decorativi che non sono mai casuali ma costruiscono una narrazione precisa. La palette รจ ampia, stratificata come il resto della collezione, e contribuisce a creare un senso di profonditร visiva continua.








Valentino oggi non รจ immediato, ed รจ proprio questo il punto di forza. Michele costruisce immagini complesse, che richiedono tempo e attenzione. ร una moda che non si consuma velocemente, ma resta.
Questa ultima parte della Paris Fashion Week lascia un messaggio molto chiaro:
la moda sta entrando in una fase piรน consapevole, piรน costruita, meno gridata.
Se nelle stagioni passate dominava la provocazione o lโeffetto immediato, oggi vediamo un ritorno alla visione, alla costruzione e soprattutto allโidentitร . Brand come Balenciaga e McQueen stanno ridefinendo sรฉ stessi, mentre maison come Chanel e Louis Vuitton dimostrano che evolvere non significa perdere riconoscibilitร .
E poi ci sono realtร come Miu Miu e Valentino che, in modi completamente diversi, continuano a influenzare non solo ciรฒ che indossiamo, ma come lo indossiamo.
Quello che resta, guardando tutte e quattro le parti di questa Fashion Week, รจ una direzione precisa:
meno trend effimeri, piรน linguaggi personali.
Ora perรฒ sono curiosa di sapere la tua opinione:
qual รจ stata la collezione che ti ha colpito di piรน in tutta la Paris Fashion Week?
E quale invece ti aspettavi piรน forte?
Scrivimelo nei commenti:
il bello della Fashion Week รจ proprio questo, interpretarla insieme!
See you and Stay Chic!!!
Vale

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Looks Image Credit via TAGWALK
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