Se cโรจ una cittร in cui la moda riesce sempre a sorprendere, quella รจ Parigi. La Paris Fashion Week รจ il momento in cui le visioni creative diventano piรน audaci, dove heritage e sperimentazione convivono sulla stessa passerella e ogni maison racconta la propria idea di futuro.
In questa seconda parte della nostra review entriamo nel cuore della settimana parigina, con brand che rappresentano anime molto diverse della moda contemporanea. Dalla sensualitร scolpita di Mugler alla ricerca formale di Alaรฏa, passando per il romanticismo moderno di Chloรฉ e lโestetica potente di Schiaparelli.
Non mancano poi brand che stanno vivendo momenti di trasformazione o nuove direzioni creative, mentre altri continuano a consolidare una visione stilistica molto precisa, fino alle interpretazioni piรน sperimentali.
In questo articolo analizziamo queste collezioni da vicino:
concept, costruzione dei capi e quella lettura da stylist che ci aiuta a capire cosa rende davvero interessante una sfilata.
Nella parte 2 troverai una review delle collezioni di:
Tom Ford
Alaia
Chloรจ
Off-White
Rabanne
Schiaparelli
Isabel Marant
Mugler
Loewe
TOM FORD
La nuova direzione creativa continua a sviluppare lโereditร di Tom Ford attraverso un linguaggio fatto di sensualitร sofisticata e sartoria precisa. La collezione esplora un glamour notturno piรน contemporaneo, dove eleganza e attitudine urbana convivono.
Le silhouette alternano capi molto strutturati a pezzi piรน fluidi. I blazer sartoriali hanno spalle decise e vita definita, mentre abiti e camicie in seta introducono movimento. La palette ruota attorno a nero, bordeaux, bronzo e toni metallici, con inserti in velluto e pelle lucida.








Tom Ford continua a rappresentare una visione di eleganza estremamente potente. Lo styling funziona perchรฉ mantiene un equilibrio tra sensualitร e controllo sartoriale: รจ un glamour moderno che non ha bisogno di eccessi per risultare magnetico.
ALAIA
Per questa collezione Pieter Mulier sceglie di lavorare sul concetto di sottrazione: eliminare il superfluo per tornare allโessenza della maison fondata da Azzedine Alaรฏa. Il punto di partenza รจ proprio il corpo, fulcro della visione originale del brand. In questo contesto la collezione assume anche un valore simbolico, segnando lโultimo capitolo del percorso creativo di Mulier per Alaรฏa, quasi come una sintesi del linguaggio sviluppato negli ultimi anni.
Le silhouette diventano estremamente pure: abiti aderenti in maglieria tecnica, costruzioni knit che modellano il corpo e capi tagliati con precisione quasi chirurgica. I volumi sono controllati e la palette resta essenziale, dominata da nero, crema e rosso intenso. I materiali, dalla maglieria strutturata ai tessuti stretch, lavorano sempre per scolpire la figura senza decorazioni inutili.








Questa collezione dimostra quanto la sottrazione possa essere potente nello styling. Eliminando ogni elemento superfluo, lโattenzione torna completamente sulla costruzione del capo e sulla relazione con il corpo. ร una visione estremamente coerente con lโereditร di Alaรฏa e rappresenta una chiusura molto elegante del percorso di Mulier per la maison.
CHLOE’
La visione di Chloรฉ continua a sviluppare unโidea di femminilitร libera e spontanea, profondamente legata allโestetica bohemien della maison.
Abiti leggeri, bluse fluide e gonne con movimento creano silhouette morbide. Tessuti come chiffon, seta e lana leggera dialogano con dettagli romantici come volant e trasparenze. La palette si muove tra crema, sabbia, cipria e marroni caldi.








Chloรฉ riesce sempre a trovare un equilibrio tra romanticismo e modernitร . Lo styling รจ volutamente rilassato, quasi spontaneo, ma dietro cโรจ una costruzione molto precisa che rende questi look estremamente contemporanei.
OFF-WHITE
La collezione continua a sviluppare lโereditร di Virgil Abloh attraverso un dialogo costante tra streetwear, cultura contemporanea e sartoria.
Layering, capispalla tecnici e grafica tipografica rimangono elementi centrali. Parka, giacche oversize e pantaloni cargo si alternano a pezzi piรน sartoriali. La palette include nero, grigio industriale, bianco e accenti neon.








Off-White mantiene una forte identitร urbana. Il punto interessante รจ la continua contaminazione tra elementi street e sartoriali, che crea uno styling dinamico e perfettamente in linea con la cultura contemporanea.
RABANNE
Julien Dossena continua a reinterpretare il DNA futuristico della maison Rabanne, mantenendo lโiconico spirito sperimentale ma con una sensibilitร piรน moderna.
Maglia metallica, paillettes e lavorazioni riflettenti dialogano con capi piรน minimal. Le silhouette alternano abiti aderenti e capispalla strutturati. Argento, nero e oro dominano la palette.








Rabanne dimostra come lโestetica futuristica possa essere reinterpretata in chiave contemporanea. Lo styling mantiene energia e teatralitร , ma con un equilibrio piรน portabile rispetto al passato.
SCHIAPARELLI
Per questa stagione Daniel Roseberry continua a esplorare lโuniverso surrealista che da sempre definisce lโidentitร di Schiaparelli, ma lo fa con un approccio piรน riflessivo. La collezione riflette sul rapporto tra corpo, simbolo e ornamento, elementi centrali nellโereditร di Elsa Schiaparelli. Roseberry lavora sulla tensione tra classicismo e fantasia: da un lato silhouette estremamente sartoriali, dallโaltro dettagli quasi scultorei che trasformano il capo in oggetto artistico. Il risultato รจ una visione in cui lโheritage della maison non viene semplicemente citato, ma reinterpretato attraverso una sensibilitร contemporanea.
La costruzione dei capi parte spesso da una base molto rigorosa: giacche sartoriali, cappotti strutturati e abiti con corsetteria interna. Su questa architettura si innestano poi elementi decorativi fortemente identitari: bottoni gioiello, dettagli dorati, applicazioni scultoree e lavorazioni tridimensionali. I materiali spaziano dal velluto alla seta fino a tessuti piรน rigidi che permettono di creare volumi grafici. La palette rimane fedele ai codici della maison, con nero intenso, rosso profondo e oro, utilizzati per amplificare lโeffetto drammatico delle silhouette.








Schiaparelli continua a occupare una posizione unica nel panorama della moda contemporanea. Ciรฒ che rende queste collezioni cosรฌ interessanti รจ la capacitร di trasformare elementi surrealisti che potrebbero facilmente diventare solo teatrali, in strumenti di costruzione dello styling. I capi restano fortemente riconoscibili, ma allo stesso tempo raccontano una visione molto chiara della femminilitร : potente, scenografica e consapevole della propria presenza.
ISABEL MARANT
La collezione continua a sviluppare il carattere effortless tipico della maison, con una forte influenza rock e bohemien.
Giubbotti in pelle, pantaloni morbidi e abiti leggeri creano silhouette dinamiche. Frange, suede e tessuti naturali contribuiscono a costruire unโestetica rilassata ma estremamente stilizzata.








Isabel Marant resta una delle migliori interpreti dello stile parigino piรน spontaneo. Il suo punto di forza รจ la capacitร di creare look apparentemente casual ma sempre molto studiati nello styling.
MUGLER
La collezione continua a sviluppare lโereditร visiva di Thierry Mugler attraverso un linguaggio estremamente contemporaneo, dove il corpo rimane il punto centrale della narrazione. La visione creativa esplora una femminilitร potente e quasi cinematografica, costruita attraverso silhouette scolpite e una forte tensione tra struttura e sensualitร . Il risultato รจ una collezione che dialoga con lโiconico immaginario Mugler โ futuristico, audace e teatrale, ma con una sensibilitร piรน moderna e urbana.
La costruzione dei capi ruota attorno a linee estremamente definite: spalle architettoniche, vita molto segnata e volumi che enfatizzano la silhouette a clessidra. Corsetteria e pannellature tecniche modellano il corpo creando un effetto quasi scultoreo. I materiali giocano su contrasti visivi e tattili: pelle, tessuti lucidi, superfici tecniche e inserti trasparenti che alleggeriscono la struttura dei capi. La palette rimane intensa e grafica, dominata da nero, rosso e tonalitร metalliche.








Mugler continua a lavorare su una femminilitร molto forte e dichiarata. Quello che rende la collezione interessante รจ il modo in cui la costruzione sartoriale diventa quasi un elemento di design: non si tratta solo di vestire il corpo, ma di scolpirlo. Lo styling resta molto riconoscibile e fedele al DNA del brand, ma riesce comunque a risultare contemporaneo.
LOEWE
Con questa collezione debutta la nuova direzione creativa di Jack McCollough e Lazaro Hernandez, chiamati a guidare Loewe dopo lโera Anderson. Il loro approccio parte da un forte rispetto per il patrimonio artigianale della maison, ma introduce una visione piรน essenziale e contemporanea. Il focus si sposta sullโequilibrio tra costruzione sartoriale e modernitร , con una ricerca che privilegia la purezza delle forme e la qualitร dei materiali.
La collezione mette al centro il lavoro sui materiali, in particolare la pelle, elemento identitario del brand, reinterpretata attraverso capispalla, borse e capi dalle linee pulite ma molto costruite. Le silhouette alternano volumi morbidi a strutture piรน definite, con un equilibrio costante tra minimalismo e sperimentazione. La palette rimane sofisticata e controllata, con neutri profondi e tonalitร naturali che valorizzano il lavoro artigianale.








Questo primo capitolo della nuova direzione creativa mostra un approccio molto rispettoso del DNA di Loewe. McCollough e Hernandez sembrano voler riportare lโattenzione sulla qualitร sartoriale e sui materiali, mantenendo perรฒ quellโelemento di ricerca che ha reso il brand cosรฌ rilevante negli ultimi anni. Sarร interessante osservare come evolverร questa nuova fase della maison nelle prossime stagioni.
Questa seconda parte della Paris Fashion Week FW 2026/2027 conferma quanto la moda parigina sia capace di muoversi su registri molto diversi, ma sempre con una forte identitร creativa.
Da un lato troviamo maison che lavorano con grande precisione sulla costruzione della silhouette, come Alaรฏa e Mugler, dove il corpo rimane il centro assoluto del progetto stilistico. Dallโaltro brand che continuano a esplorare territori piรน concettuali e sperimentali, come Loewe e Schiaparelli, dimostrando come la passerella possa essere ancora uno spazio di ricerca creativa.
Interessante anche il contrasto con le visioni piรน rilassate e spontanee di Chloรฉ e Isabel Marant, che continuano a raccontare una femminilitร libera e molto contemporanea.
Ma la settimana parigina non finisce qui. Nelle prossime due parti continueremo a osservare altre collezioni e altri momenti chiave di questa stagione, per capire quali direzioni creative stanno davvero definendo il futuro della moda.
Adesso voglio sapere la tua opinione:
quale collezione ti ha colpito di piรน tra quelle che abbiamo visto in questa seconda parte?
E quale invece ti ha lasciato un poโ perplessa?
See you and Stay Chic!!!
Vale

PFW
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Looks Image Credit via TAGWALK
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