Fashion Week TREND

PFW | FW26 – parte 2

Se cโ€™รจ una cittร  in cui la moda riesce sempre a sorprendere, quella รจ Parigi. La Paris Fashion Week รจ il momento in cui le visioni creative diventano piรน audaci, dove heritage e sperimentazione convivono sulla stessa passerella e ogni maison racconta la propria idea di futuro.

In questa seconda parte della nostra review entriamo nel cuore della settimana parigina, con brand che rappresentano anime molto diverse della moda contemporanea. Dalla sensualitร  scolpita di Mugler alla ricerca formale di Alaรฏa, passando per il romanticismo moderno di Chloรฉ e lโ€™estetica potente di Schiaparelli.

Non mancano poi brand che stanno vivendo momenti di trasformazione o nuove direzioni creative, mentre altri continuano a consolidare una visione stilistica molto precisa, fino alle interpretazioni piรน sperimentali.

In questo articolo analizziamo queste collezioni da vicino:
concept, costruzione dei capi e quella lettura da stylist che ci aiuta a capire cosa rende davvero interessante una sfilata.

Nella parte 2 troverai una review delle collezioni di:


TOM FORD

La nuova direzione creativa continua a sviluppare lโ€™ereditร  di Tom Ford attraverso un linguaggio fatto di sensualitร  sofisticata e sartoria precisa. La collezione esplora un glamour notturno piรน contemporaneo, dove eleganza e attitudine urbana convivono.

Le silhouette alternano capi molto strutturati a pezzi piรน fluidi. I blazer sartoriali hanno spalle decise e vita definita, mentre abiti e camicie in seta introducono movimento. La palette ruota attorno a nero, bordeaux, bronzo e toni metallici, con inserti in velluto e pelle lucida.


ALAIA

Per questa collezione Pieter Mulier sceglie di lavorare sul concetto di sottrazione: eliminare il superfluo per tornare allโ€™essenza della maison fondata da Azzedine Alaรฏa. Il punto di partenza รจ proprio il corpo, fulcro della visione originale del brand. In questo contesto la collezione assume anche un valore simbolico, segnando lโ€™ultimo capitolo del percorso creativo di Mulier per Alaรฏa, quasi come una sintesi del linguaggio sviluppato negli ultimi anni.

Le silhouette diventano estremamente pure: abiti aderenti in maglieria tecnica, costruzioni knit che modellano il corpo e capi tagliati con precisione quasi chirurgica. I volumi sono controllati e la palette resta essenziale, dominata da nero, crema e rosso intenso. I materiali, dalla maglieria strutturata ai tessuti stretch, lavorano sempre per scolpire la figura senza decorazioni inutili.


CHLOE’

La visione di Chloรฉ continua a sviluppare unโ€™idea di femminilitร  libera e spontanea, profondamente legata allโ€™estetica bohemien della maison.

Abiti leggeri, bluse fluide e gonne con movimento creano silhouette morbide. Tessuti come chiffon, seta e lana leggera dialogano con dettagli romantici come volant e trasparenze. La palette si muove tra crema, sabbia, cipria e marroni caldi.


OFF-WHITE

La collezione continua a sviluppare lโ€™ereditร  di Virgil Abloh attraverso un dialogo costante tra streetwear, cultura contemporanea e sartoria.

Layering, capispalla tecnici e grafica tipografica rimangono elementi centrali. Parka, giacche oversize e pantaloni cargo si alternano a pezzi piรน sartoriali. La palette include nero, grigio industriale, bianco e accenti neon.


RABANNE

Julien Dossena continua a reinterpretare il DNA futuristico della maison Rabanne, mantenendo lโ€™iconico spirito sperimentale ma con una sensibilitร  piรน moderna.

Maglia metallica, paillettes e lavorazioni riflettenti dialogano con capi piรน minimal. Le silhouette alternano abiti aderenti e capispalla strutturati. Argento, nero e oro dominano la palette.


SCHIAPARELLI

Per questa stagione Daniel Roseberry continua a esplorare lโ€™universo surrealista che da sempre definisce lโ€™identitร  di Schiaparelli, ma lo fa con un approccio piรน riflessivo. La collezione riflette sul rapporto tra corpo, simbolo e ornamento, elementi centrali nellโ€™ereditร  di Elsa Schiaparelli. Roseberry lavora sulla tensione tra classicismo e fantasia: da un lato silhouette estremamente sartoriali, dallโ€™altro dettagli quasi scultorei che trasformano il capo in oggetto artistico. Il risultato รจ una visione in cui lโ€™heritage della maison non viene semplicemente citato, ma reinterpretato attraverso una sensibilitร  contemporanea.

La costruzione dei capi parte spesso da una base molto rigorosa: giacche sartoriali, cappotti strutturati e abiti con corsetteria interna. Su questa architettura si innestano poi elementi decorativi fortemente identitari: bottoni gioiello, dettagli dorati, applicazioni scultoree e lavorazioni tridimensionali. I materiali spaziano dal velluto alla seta fino a tessuti piรน rigidi che permettono di creare volumi grafici. La palette rimane fedele ai codici della maison, con nero intenso, rosso profondo e oro, utilizzati per amplificare lโ€™effetto drammatico delle silhouette.


ISABEL MARANT

La collezione continua a sviluppare il carattere effortless tipico della maison, con una forte influenza rock e bohemien.

Giubbotti in pelle, pantaloni morbidi e abiti leggeri creano silhouette dinamiche. Frange, suede e tessuti naturali contribuiscono a costruire unโ€™estetica rilassata ma estremamente stilizzata.


MUGLER

La collezione continua a sviluppare lโ€™ereditร  visiva di Thierry Mugler attraverso un linguaggio estremamente contemporaneo, dove il corpo rimane il punto centrale della narrazione. La visione creativa esplora una femminilitร  potente e quasi cinematografica, costruita attraverso silhouette scolpite e una forte tensione tra struttura e sensualitร . Il risultato รจ una collezione che dialoga con lโ€™iconico immaginario Mugler โ€” futuristico, audace e teatrale, ma con una sensibilitร  piรน moderna e urbana.

La costruzione dei capi ruota attorno a linee estremamente definite: spalle architettoniche, vita molto segnata e volumi che enfatizzano la silhouette a clessidra. Corsetteria e pannellature tecniche modellano il corpo creando un effetto quasi scultoreo. I materiali giocano su contrasti visivi e tattili: pelle, tessuti lucidi, superfici tecniche e inserti trasparenti che alleggeriscono la struttura dei capi. La palette rimane intensa e grafica, dominata da nero, rosso e tonalitร  metalliche.


LOEWE

Con questa collezione debutta la nuova direzione creativa di Jack McCollough e Lazaro Hernandez, chiamati a guidare Loewe dopo lโ€™era Anderson. Il loro approccio parte da un forte rispetto per il patrimonio artigianale della maison, ma introduce una visione piรน essenziale e contemporanea. Il focus si sposta sullโ€™equilibrio tra costruzione sartoriale e modernitร , con una ricerca che privilegia la purezza delle forme e la qualitร  dei materiali.

La collezione mette al centro il lavoro sui materiali, in particolare la pelle, elemento identitario del brand, reinterpretata attraverso capispalla, borse e capi dalle linee pulite ma molto costruite. Le silhouette alternano volumi morbidi a strutture piรน definite, con un equilibrio costante tra minimalismo e sperimentazione. La palette rimane sofisticata e controllata, con neutri profondi e tonalitร  naturali che valorizzano il lavoro artigianale.


Questa seconda parte della Paris Fashion Week FW 2026/2027 conferma quanto la moda parigina sia capace di muoversi su registri molto diversi, ma sempre con una forte identitร  creativa.

Da un lato troviamo maison che lavorano con grande precisione sulla costruzione della silhouette, come Alaรฏa e Mugler, dove il corpo rimane il centro assoluto del progetto stilistico. Dallโ€™altro brand che continuano a esplorare territori piรน concettuali e sperimentali, come Loewe e Schiaparelli, dimostrando come la passerella possa essere ancora uno spazio di ricerca creativa.

Interessante anche il contrasto con le visioni piรน rilassate e spontanee di Chloรฉ e Isabel Marant, che continuano a raccontare una femminilitร  libera e molto contemporanea.

Ma la settimana parigina non finisce qui. Nelle prossime due parti continueremo a osservare altre collezioni e altri momenti chiave di questa stagione, per capire quali direzioni creative stanno davvero definendo il futuro della moda.

Adesso voglio sapere la tua opinione:
quale collezione ti ha colpito di piรน tra quelle che abbiamo visto in questa seconda parte?

E quale invece ti ha lasciato un poโ€™ perplessa?

PFW

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