Fashion Week TREND

PFW | FW26 – parte 1

La Paris Fashion Week รจ sempre il momento in cui la stagione prende davvero forma. Dopo New York, Londra e Milano,
Parigi diventa il luogo in cui le visioni creative si fanno piรน intense, piรน concettuali, e spesso anche piรน radicali.

Le prime giornate della FW 2026/2027 hanno giร  mostrato quanto la moda parigina stia attraversando una fase di trasformazione interessante: nuove generazioni di designer accanto a maison storiche, minimalismo rigoroso accanto a sperimentazioni piรน audaci, identitร  consolidate che continuano a evolversi.

Brand molto diversi tra loro ma accomunati da una domanda che attraversa tutta la settimana della moda parigina:
come reinterpretare oggi il concetto di eleganza contemporanea?

Tra debutti creativi, nuove direzioni stilistiche e conferme importanti, queste passerelle raccontano un primo capitolo molto interessante della stagione Autunno/Inverno prossimo

In questa parte troverai una review delle collezioni di:


DIOR

Jonathan Anderson immagina una collezione che dialoga con lo spirito di Parigi e con la storia della maison. Lโ€™ispirazione nasce dallโ€™osservazione della cittร  e dal suo rapporto con la natura: giardini, fiori e paesaggi urbani diventano metafore per costruire una nuova visione dellโ€™eleganza Dior.

La collezione lavora su volumi scultorei e silhouette architettoniche: giacche Bar reinterpretate, gonne a struttura ampia e cappotti che sembrano costruiti come vere architetture tessili. I materiali spaziano dal tweed Donegal alla seta martellata e alla pizzo Chantilly.
I colori sono naturali e profondi, dominati da verdi botanici, avorio e tonalitร  floreali.


SAINT LAURENT

Anthony Vaccarello celebra due anniversari simbolici della maison: i dieci anni della sua direzione creativa e i sessantโ€™anni del celebre tuxedo femminile Le Smoking. La collezione diventa quindi un tributo alla sensualitร  sofisticata e alla forza sartoriale che hanno definito lโ€™identitร  del brand.  

Il tailoring domina la passerella: completi con spalle marcate, pantaloni ampi e giacche doppiopetto costruite con grande precisione. Queste silhouette rigorose vengono bilanciate da abiti in pizzo trasparente, pellicce e tessuti fluidi. Il nero รจ protagonista, accompagnato da toni caldi come rosso, ruggine e marrone.


HODAKOVA

Ellen Hodakova Larsson continua a sviluppare la sua estetica radicale basata sullโ€™upcycling e sulla trasformazione degli oggetti quotidiani in capi moda. Per questa stagione la designer immagina un guardaroba che nasce dallโ€™ambiente domestico: elementi di interior design e oggetti dโ€™arredo vengono reinterpretati come parti dellโ€™abbigliamento, creando silhouette quasi surreali.

Blazer decostruiti, pantaloni sartoriali maschili e capispalla oversize diventano la base su cui vengono costruiti look sperimentali. Le proporzioni sono volutamente irregolari, con inserti di pelle, cinture e volumi che ricordano forme di arredi o elementi decorativi. La palette rimane neutra โ€“ nero, beige, marroni profondi โ€“ per lasciare spazio alla costruzione concettuale dei capi.


CURREGES

Nicolas Di Felice continua il suo lavoro di reinterpretazione dellโ€™ereditร  futurista della maison. La collezione esplora lโ€™idea di movimento e velocitร  urbana, con unโ€™estetica minimalista ma molto dinamica.

Le silhouette sono pulite e geometriche: minidress strutturati, cappotti lineari e pantaloni aderenti. Materiali tecnici, vinile lucido e tessuti compatti costruiscono superfici nette e quasi architettoniche. La palette rimane essenziale, dominata da bianco, nero e accenti metallici.


BALMAIN

Con il debutto di Antonin Tron, Balmain entra in una nuova fase creativa. Il designer parla di โ€œminimal opulenceโ€: un lusso meno rumoroso che torna alle origini della maison, fondata nel 1945 da Pierre Balmain.

Il tailoring torna protagonista con spalle strutturate e vita enfatizzata. Interessante lโ€™uso della cosiddetta liquid leather, una pelle trattata per risultare piรน fluida e morbida. Tra i pezzi chiave spiccano le giacche peplum, destinate a diventare una silhouette importante della stagione.


DRIES VAN NOTEN

La collezione esplora il passaggio tra giovinezza e maturitร , un tema che si traduce in un dialogo tra elementi preppy e dettagli piรน ribelli. Lโ€™idea รจ quella di un guardaroba che cresce insieme a chi lo indossa.  

Layering complessi, tessuti ricchi e ricami elaborati sono il cuore della collezione. Cappotti oversize, maglieria strutturata e pantaloni sartoriali vengono arricchiti da pattern grafici e dettagli decorativi.


STELLA MC CARTNEY

La collezione continua la ricerca di Stella McCartney sulla sostenibilitร  e sullโ€™innovazione nei materiali. Lโ€™ispirazione arriva dal mondo equestre e dallโ€™energia del rock contemporaneo.

Tailoring pulito, cappotti strutturati e faux fur realizzate con materiali alternativi alla pelliccia animale. Le silhouette alternano linee aderenti e capispalla piรน ampi, mantenendo sempre una forte attenzione alla sostenibilitร  dei tessuti.


ACNE STUDIOS

Jonny Johansson continua a esplorare il rapporto tra minimalismo scandinavo e sperimentazione contemporanea. La collezione riflette unโ€™estetica urbana che mescola rigore e ironia.

Silhouette allungate, denim reinterpretato, cappotti oversize e layering destrutturato. Le proporzioni giocano su contrasti tra capi molto aderenti e volumi amplificati.


Questa prima parte della Paris Fashion Week FW 2026/2027 mette subito in evidenza una delle caratteristiche piรน forti della moda parigina: la capacitร  di far convivere tradizione e sperimentazione.

Da una parte maison storiche come Dior e Saint Laurent continuano a ridefinire i propri codici con nuove sensibilitร  creative. Dallโ€™altra, brand come Hodakova o Acne Studios portano in passerella una visione piรน contemporanea, spesso legata a sostenibilitร , ricerca sui materiali e costruzione innovativa.

Anche quando le estetiche sono molto diverse, emerge un elemento comune: il ritorno alla costruzione del capo, alla materia e alla precisione sartoriale. Non si tratta solo di creare immagini forti per la passerella, ma di definire una visione coerente di stile.

Queste prime sfilate aprono quindi una settimana che promette ancora molte sorprese.

Ma ora sono curiosa di sapere la tua opinione:
qual รจ stata la collezione che ti ha colpito di piรน tra queste?
E quale invece ti aspettavi piรน forte?

Scrivimelo nei commenti: confrontarsi sulle sfilate รจ sempre il modo migliore per leggere davvero una Fashion Week

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