Dalle sfilate di Schiaparelli, Dior e Chanel fino al debutto Couture di Pier Paolo Piccioli per Balenciaga e Maria Grazia Chiuri per Fendi
La Paris Haute Couture Week Fall/Winter 2026-2027 torna a trasformare la capitale francese nel cuore dell’alta moda internazionale.
Dal 6 al 9 luglio, le più prestigiose maison presentano collezioni che celebrano l’eccellenza dell’artigianalità, la sperimentazione creativa e il savoir-faire della couture, offrendo una visione esclusiva delle tendenze che ispireranno il futuro della moda.
In questo articolo raccolgo i momenti più significativi della settimana, analizzando le collezioni, gli abiti più iconici e gli elementi stilistici che hanno definito questa edizione della HC Week.

I Brand che ho analizzato sono:
Balenciaga
Chanel
Dior
Elie Saab
Schiaparelli
Zuhair Murad
Armani Privè
Fendi
BALENCIAGA

Visione del Direttore Creativo
Con il debutto Haute Couture di Pierpaolo Piccioli per Balenciaga, la Maison inaugura un nuovo capitolo che unisce il rigore architettonico dell’eredità di Cristóbal Balenciaga a una sensibilità più umana ed emozionale.
La couture viene presentata come uno spazio di ricerca, dove il gesto sartoriale diventa sperimentazione e ogni capo nasce dal dialogo tra atelier, materia e corpo. Il messaggio finale è anche un omaggio agli artigiani, veri protagonisti della creazione couture.

Codici della Collezione
• Volumi scultorei reinterpretati con maggiore fluidità
• Palette sofisticata tra neutri, colori intensi e contrasti inaspettati
• Drappeggi, costruzioni tridimensionali e silhouette teatrali
• Sartorialità rigorosa alternata a elementi morbidi
• Accessori essenziali per lasciare il protagonismo alle forme









La mia interpretazione
Questa collezione dimostra come la couture possa essere contemporanea senza rinunciare alla propria identità. Più che gli abiti, mi ha colpito il modo in cui Balenciaga utilizza proporzioni e palette colore per creare nuove armonie. Sono proprio questi dettagli che possono trasformarsi in ispirazione concreta anche per il guardaroba quotidiano.
CHANEL

Visione del Direttore Creativo
Per la nuova Haute Couture, Matthieu Blazy costruisce un racconto sospeso tra fiaba e realtà, reinterpretando i codici storici della Maison con uno sguardo poetico.
La collezione esplora leggerezza, romanticismo e artigianalità, dimostrando come la couture possa continuare a evolversi senza perdere la propria eleganza senza tempo.

Codici della Collezione
• Tweed alleggerito e tessuti impalpabili
• Ricami floreali e lavorazioni couture
• Toni cipria, avorio, nero e sfumature naturali
• Silhouette morbide e movimento continuo
• Accessori discreti ma estremamente raffinati









La mia interpretazione
La forza di Chanel resta la capacità di far apparire semplice un lavoro sartoriale straordinario. È una collezione che non punta sull’effetto sorpresa, ma sull’equilibrio perfetto tra eleganza, femminilità e savoir-faire.
DIOR

Visione del Direttore Creativo
Jonathan Anderson interpreta la couture come un laboratorio creativo, un luogo in cui sperimentare nuovi materiali, forme e idee senza paura di sbagliare.
La collezione nasce dalla curiosità e dalla ricerca continua, trasformando la tradizione Dior in un esercizio di innovazione contemporanea.

Codici della Collezione
• Drappeggi fluidi e costruzioni artistiche
• Materiali preziosi accostati a elementi sperimentali
• Ispirazioni botaniche e richiami all’arte
• Palette delicata con tocchi cromatici intensi
• Movimento come elemento fondamentale del capo









La mia interpretazione
Più che una collezione da osservare, questa mi è sembrata una collezione da interpretare. Jonathan Anderson invita a guardare oltre il singolo abito e a riflettere sul processo creativo che rende la couture un laboratorio di idee prima ancora che di moda.
ELIE SAAB

Visione del Direttore Creativo
Con “The Ball of Untamed Dreams”, Elie Saab invita a entrare in un universo sospeso tra realtà e immaginazione. La collezione prende ispirazione dai balli in maschera surrealisti, dove eleganza, mistero e trasformazione convivono in un’atmosfera quasi cinematografica.
La couture diventa un viaggio onirico in cui ogni abito racconta una storia, celebrando la femminilità attraverso silhouette scenografiche e una straordinaria maestria artigianale.

Codici della Collezione
- Drappeggi, vita segnata, mantelle leggere e volumi eterei.
- Tulle, chiffon, organza, velluto e ricami couture impreziositi da cristalli e paillettes.
- Rosso, nero e rosa cipria sono i colori principali.
- Guanti lunghi, maschere e dettagli che evocano il fascino dei grandi balli d’altri tempi.
- Ricami luminosi, applicazioni tridimensionali e trasparenze che donano leggerezza agli abiti.









La mia interpretazione
Tra tutte le collezioni di questa Haute Couture Week, Elie Saab è quella che più mi ha fatto pensare a una fiaba contemporanea.
Ogni look sembra progettato per trasportare chi lo osserva in un mondo fatto di eleganza, mistero e immaginazione.
Pur essendo una couture profondamente scenografica, ciò che mi colpisce davvero è la leggerezza con cui vengono utilizzati ricami, trasparenze e dettagli preziosi: mai eccessivi, ma sempre perfettamente equilibrati.
SCHIAPARELLI

Visione del Direttore Creativo
Per questa collezione Haute Couture, Daniel Roseberry trae ispirazione dall’universo organico di Antoni Gaudí, reinterpretandone le forme sinuose e architettoniche attraverso il linguaggio della couture. I volumi sembrano scolpiti più che cuciti e i corpetti, realizzati con materiali dall’aspetto quasi plastico e modellati sul corpo, trasformano l’abito in una vera scultura contemporanea. Il risultato è una collezione che fonde arte, architettura e savoir-faire, mantenendo intatto lo spirito surrealista della Maison Schiaparelli.

Codici della Collezione
• Corpetti scultorei dall’effetto plastico, modellati come opere d’arte
• Volumi ispirati alle forme organiche dell’architettura di Gaudí
• Oro, nero e tonalità intense
• Gioielli trasformati in elementi dell’abito
• Forte impatto scenografico









La mia interpretazione
Tra tutte le collezioni di questa Haute Couture Week, Schiaparelli è probabilmente quella che più si avvicina al confine tra moda e arte. L’ispirazione a Gaudí emerge non tanto nelle citazioni letterali, quanto nel modo in cui gli abiti sembrano prendere vita attraverso forme organiche e architettoniche.
corpetti scultorei, quasi “plasmati” sul corpo, sono il dettaglio che più mi ha colpita: estremi per la passerella, ma capaci di suggerire nuove idee su volumi, costruzioni e proporzioni che, reinterpretate, potrebbero influenzare anche la moda di tutti i giorni.
ZUHAIR MURAD

Visione del Direttore Creativo
Zuhair Murad immagina una donna che affronta il caos senza perdere la propria forza. La Maison descrive la protagonista come un’eroina che, anche in un mondo che sembra sgretolarsi, continua ad avanzare con eleganza e determinazione. La couture diventa così un linguaggio di resilienza, dove romanticismo e potenza convivono attraverso un perfetto equilibrio tra artigianalità e teatralità.

Codici della Collezione
- Abiti a colonna, mantelle scenografiche, cappe e volumi fluidi che accompagnano il movimento.
- Tulle, chiffon, velluto, seta e ricami couture impreziositi da cristalli, paillettes e applicazioni tridimensionali.
- Palette: nero, oro, bronzo, rosso rubino e tonalità gioiello illuminate da riflessi metallici.
- Ricami floreali e di farfalle, superfici luminose, trasparenze e lavorazioni artigianali che esaltano la maestria dell’atelier.









La mia interpretazione
Zuhair Murad continua a essere uno dei nomi che meglio rappresentano il lato più spettacolare della couture.
Ogni abito sembra pensato per il red carpet, ma ciò che mi colpisce davvero è l’equilibrio tra opulenza e armonia.
Nonostante la ricchezza di ricami e dettagli, la collezione non appare mai eccessiva: ogni elemento contribuisce a costruire una figura femminile forte, elegante e incredibilmente scenografica.
ARMANI PRIVE’

Visione del Direttore Creativo
Per questa collezione la Maison continua a esplorare un’idea di eleganza fatta di equilibrio, discrezione e impeccabile sartorialità. La couture non viene interpretata come esercizio di spettacolarità, ma come espressione di uno stile senza tempo, dove ogni dettaglio è studiato per valorizzare la persona prima ancora dell’abito. Questa stagione introduce un linguaggio ancora più personale, mantenendo intatta l’eredità di Giorgio Armani ma sperimentando nuove proporzioni e una femminilità sofisticata.

Codici della Collezione
- Linee fluide, giacche scolpite, pantaloni sartoriali e lunghi abiti drappeggiati.
- Vlluto, seta, satin, pizzi ricamati e tessuti impreziositi da lavorazioni couture.
- Nero assoluto, blu notte, grigio perla, avorio e raffinati riflessi metallici.
- Ispirazione tuxedo, blazer indossati sulla pelle, papillon, accessori essenziali e gioielli discreti.
- Ricami luminosi, trasparenze leggere e volumi controllati che esaltano il movimento del corpo.









La mia interpretazione
Questa couture non cerca di stupire attraverso volumi estremi o sperimentazioni scenografiche, ma conquista con il rigore della sartoria e la qualità dei materiali.
È una collezione che dimostra come il vero lusso non abbia bisogno di eccessi: basta una giacca perfettamente costruita, un velluto che cattura la luce o un drappeggio impeccabile per trasmettere un’eleganza senza tempo.
FENDI

Visione del Direttore Creativo
Con la sua prima collezione Couture per Fendi, Maria Grazia Chiuri riporta la Maison a Roma, scegliendo la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea come scenario di un dialogo tra moda, arte e memoria. La collezione esplora il concetto di labirinto creativo, metafora del processo progettuale: un percorso fatto di ricerca, sperimentazione e continua evoluzione. Il debutto rende omaggio all’identità romana di Fendi e alla sua tradizione artigianale, reinterpretandola attraverso uno sguardo contemporaneo e profondamente femminile.

Codici della Collezione
- Silhouette morbide alternate a volumi scultorei e mantelle fluide.
- Caftani, blazer destrutturati e abiti in seta dal movimento leggero.
- Palette sofisticata tra avorio, nero, tonalità della terra e accenti grafici.
- Ricami, pizzi e lavorazioni couture che valorizzano il savoir-faire dell’atelier.
- Un dialogo continuo tra l’eredità di Fendi e una nuova idea di femminilità contemporanea.









La mia interpretazione
Questa couture non cerca di stupire attraverso volumi estremi o sperimentazioni scenografiche, ma conquista con il rigore della sartoria e la qualità dei materiali.
È una collezione che dimostra come il vero lusso non abbia bisogno di eccessi: basta una giacca perfettamente costruita, un velluto che cattura la luce o un drappeggio impeccabile per trasmettere un’eleganza senza tempo.
FINAL CONSIDERATIONS
La Haute Couture Fall/Winter 2026-2027 ha dimostrato ancora una volta che la moda è molto più di una semplice ricerca estetica. Ogni maison ha interpretato la couture attraverso il proprio linguaggio, trasformando ogni collezione in un racconto fatto di artigianalità, innovazione e identità.
Tra riferimenti artistici, sperimentazione, tradizione e nuove visioni creative, emerge un filo conduttore:
a couture continua a essere il luogo in cui la creatività può esprimersi senza compromessi, anticipando spesso le idee che influenzeranno anche il prêt-à-porter.
E a te quale collezione ha colpito di più?
Raccontamelo nei commenti e continua a seguire Moda Pretty Classy Stylishper le prossime Fashion Week, le analisi delle collezioni e i trend che vedremo nei prossimi mesi.
Se non hai letto le mie Recensioni sulle precedenti sfilate, clicca sui pulsanti qui sotto!

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