Fashion Week TREND

PFW | FW26 – parte 3

Se nelle prime due parti abbiamo iniziato a leggere le direzioni della stagione, รจ in questa fase della Paris Fashion Week che il discorso si fa ancora piรน interessante.

Entrano in scena maison con identitร  fortissime, alcune in piena evoluzione, altre sempre piรน radicate nei propri codici, ed รจ proprio qui che si capisce davvero dove sta andando la moda.

Tra ritorni alle origini, cambi di direzione creativa e nuove interpretazioni del lusso contemporaneo, queste collezioni raccontano un equilibrio sottile tra coerenza e trasformazione.

Non si tratta solo di estetica, ma di visione.

Nella parte 3 troverai una review delle collezioni di:


NINA RICCI

Per questa stagione, Nina Ricci continua a lavorare su una femminilitร  delicata ma consapevole, dove il romanticismo viene alleggerito e reso piรน contemporaneo. Lโ€™idea รจ quella di una donna che non rinuncia alla grazia, ma la interpreta in modo piรน disinvolto e moderno.

Le silhouette sono fluide, con abiti in chiffon, drappeggi leggeri e stratificazioni trasparenti. I volumi restano controllati, mentre la palette si muove tra tonalitร  cipriate, neri profondi e accenti piรน luminosi.


LANVIN

Lanvin prosegue nel suo percorso di ridefinizione, cercando un equilibrio tra heritage e contemporaneitร . La collezione riflette una visione piรน essenziale, meno decorativa e piรน focalizzata sulla costruzione del capo.

Linee pulite, sartorialitร  asciutta e una palette dominata da toni neutri. I tessuti sono ricchi ma mai eccessivi: lane compatte, sete opache e superfici lisce che valorizzano la forma.


GIVENCHY

Per questa stagione Sarah Barton rafforza unโ€™idea di eleganza disciplinata, quasi architettonica. La visione si concentra su una femminilitร  piรน rigorosa, costruita attraverso il tailoring e una pulizia formale che elimina il superfluo.

Il lavoro sulle proporzioni รจ centrale: spalle strutturate, vita definita e lunghezze calibrate. I cappotti diventano veri protagonisti, con costruzioni precise e tessuti compatti. Gli abiti seguono il corpo con linee asciutte, mentre la palette resta essenziale โ€” nero, grigio, bianco โ€” con rari accenti profondi. Interessante il contrasto tra superfici opache e leggere lucentezze.


VICTORIA BECKHAM

Victoria Beckham continua a perfezionare il suo linguaggio minimal, con una visione sofisticata e molto centrata sulla realtร  quotidiana. Lโ€™obiettivo รจ creare capi eleganti ma facili da indossare.

Silhouette allungate, abiti scivolati, layering leggero e palette neutra con tocchi di colore. I materiali sono fluidi e accompagnano il movimento.


CELINE

Per Michael Rider la visione resta fortemente identitaria: unโ€™estetica che mescola rigore sartoriale e attitudine ribelle. La collezione continua a lavorare su codici riconoscibili, costruendo un immaginario preciso piรน che inseguire il trend.

Tailoring asciutto, pantaloni slim, blazer strutturati e un uso deciso di pelle e denim. Le silhouette sono nette, allungate, con un forte controllo delle proporzioni. Il focus non รจ sulla decorazione ma sullo styling: layering essenziale e contrasti tra capi piรน rigidi e altri piรน fluidi.


HERMES

Hermรจs continua a portare avanti una visione di lusso silenzioso, estremamente coerente e lontano da qualsiasi logica di eccesso. La collezione ruota attorno allโ€™idea di un guardaroba essenziale, costruito per durare e accompagnare la vita reale.

Protagonista assoluta รจ la pelle, lavorata con una precisione quasi artigianale: cappotti, completi e capi ibridi tra outerwear e tailoring. Le silhouette sono pulite ma mai rigide, con un equilibrio perfetto tra struttura e movimento. La palette si sviluppa su toni caldi e naturali, cuoio, nero, crema, che esaltano la qualitร  dei materiali. I dettagli sono minimi ma estremamente curati.


VIVIENNE WESTWOOD

La maison Vivienne Westwood continua a portare avanti il suo spirito ribelle, unendo attivismo, storia e sperimentazione in una visione sempre molto riconoscibile.

Drappeggi, costruzioni irregolari, layering e mix di tessuti. Le silhouette sono dinamiche, spesso asimmetriche e ricche di movimento.


ELIE SAAB

Con questa collezione Elie Saab continua a raccontare una femminilitร  luminosa e sofisticata, lavorando su un immaginario fatto di eleganza e presenza scenica. La visione resta fedele al DNA della maison, ma con un approccio leggermente piรน contemporaneo nelle linee.

Abiti ricchi di lavorazioni, ricami e superfici brillanti si alternano a silhouette piรน pulite. I tessuti sono fluidi, spesso stratificati, con un uso importante di trasparenze e giochi di luce. La palette spazia tra tonalitร  profonde e nuance piรน luminose, mantenendo sempre un senso di equilibrio visivo.


Questa terza parte della Paris Fashion Week Fall Winter 2026/2027 mette in evidenza un punto chiave: oggi piรน che mai i brand stanno lavorando sulla propria identitร , ma lo fanno in modi completamente diversi.

Cโ€™รจ chi sceglie la strada della sottrazione e della purezza formale, come Hermรจs e Victoria Beckham, chi rafforza il linguaggio sartoriale rendendolo piรน contemporaneo, come Givenchy, e chi continua a costruire mondi estetici fortemente riconoscibili, come Celine o Vivienne Westwood.

Allo stesso tempo, si percepisce chiaramente come alcune maison siano in una fase di transizione, dove il cambiamento diventa parte stessa del racconto.

Il risultato รจ una giornata meno โ€œgridataโ€, ma molto piรน strategica: meno effetto wow immediato, piรน costruzione di unโ€™identitร  solida nel tempo.

Ora perรฒ voglio sapere anche la tua opinione:
quale collezione ti ha convinto di piรน tra queste?
E quale invece ti aspettavi piรน incisiva?

Scrivimelo nei commenti:
confrontarsi sulle sfilate รจ sempre il modo migliore per interpretare davvero una sfilata.

PFW

PFW

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *