Dalla gonna di Prada alla sensualità di Diesel e Fendi, vi racconto le prime collezioni di una Milano tra sperimentazione, artigianalità e nuove libertà di stile
La Milano Fashion Week Primavera-Estate 2027 ha portato in passerella una moda tutt’altro che prevedibile.
Dalla ricerca concettuale di Prada alla sensualità di Diesel, dalla nuova visione di Fendi al savoir-faire di Antonio Marras e J.Salinas, fino all’eleganza di Vivetta e al nuovo capitolo di Etro, questa stagione mette in dialogo heritage e sperimentazione, rigore e libertà, femminilità e contrasti.
In questa prima parte ho selezionato dieci collezioni che mi hanno particolarmente colpita, per analizzarne la visione creativa, i codici estetici e soprattutto ciò che, da Stylist, trovo interessante portare dalla passerella alla vita reale:
Prada
Diesel
J. Salinas
Antonio Marras
Fendi
Jil Sander
Missoni
Vivetta
Etro
Onitsuka Tiger
PRADA SS27
La gonna come punto di partenza

Visione del Direttore Creativo
Miuccia Prada e Raf Simons costruiscono la Primavera-Estate 2027 intorno a un unico elemento:
la gonna.
Non come semplice capo, ma come oggetto da osservare, trasformare e reinterpretare. Prada parte da una forma apparentemente familiare per dimostrarne le infinite possibilità.

Codici della Collezione
Gonne plissettate, silhouette lineari, cristalli, ricami, stampe floreali e materiali apparentemente lontani dalla loro natura convivono nella collezione. Il nylon e i tessuti industriali vengono trasformati, il cotone assume l’aspetto della pelle o del camoscio, mentre velcro e bottoni diventano elementi decorativi oltre che funzionali.
La gonna viene inoltre continuamente modificata attraverso stratificazioni, contrasti e styling, arrivando a diventare quasi un frammento astratto dell’outfit.









La mia interpretazione
È una delle collezioni che trovo più interessanti perché non propone semplicemente una nuova gonna: propone un nuovo modo di guardarla.
Da Stylist, quello che porto via da Prada è proprio questo: un capo non deve avere una sola identità. Cambiando ciò che gli mettiamo accanto, possiamo cambiare completamente la sua percezione.
E questa, per me, è una delle direzioni più interessanti della SS27:
meno outfit già confezionati, più libertà di interpretazione.
DIESEL SS27
L’ultimo party di Glenn Martens

Visione del Direttore Creativo
La Primavera-Estate 2027 segna anche la fine dell’era di Glenn Martens alla direzione creativa di Diesel, dopo sei anni.
Il designer sceglie di chiudere questo capitolo tornando esattamente ai codici che hanno caratterizzato il suo Diesel:
libertà, sensualità, energia, denim e una forte componente performativa.

Codici della Collezione
Denim trattato come pelle, lavorazioni laser, trompe-l’œil, cut-out, micro shorts, sovrapposizioni e capi apparentemente indossati di fretta.
Il denim diventa protagonista assoluto, arrivando a fondersi con altri elementi fino a creare ibridi come il pantasock in pelle e denim. Anche le orchidee, legate alla nuova fragranza Diesel, diventano elemento decorativo e gioiello.









La mia interpretazione
Quello che mi piace di questa collezione è la sua imperfezione studiata.
Diesel non cerca di costruire un look impeccabile. Al contrario, sembra raccontare il momento in cui ci si veste velocemente dopo una notte fuori: capi sovrapposti, pelle scoperta, denim esasperato, proporzioni volutamente estreme.
È un modo molto contemporaneo di intendere la sensualità:
non costruita, ma vissuta.
E proprio per questo trovo particolarmente interessante il contrasto tra la parte più sexy e quella più quotidiana: Diesel dimostra che anche un guardaroba estremamente audace può avere una dimensione reale.
J. SALINAS SS27
La memoria diventa moda

Visione del Direttore Creativo
J.SALINAS porta a Milano “El Retablo”, una collezione ispirata al retablo andino: piccole strutture artigianali che custodiscono figure, persone e scene della memoria collettiva.
Il brand non riproduce letteralmente il retablo, ma ne interpreta il significato:
trasformare memoria, cultura e artigianalità in silhouette contemporanee.
Ogni capo è realizzato a mano insieme ad artigiane peruviane.

Codici della Collezione
Il lavoro manuale è il vero protagonista: superfici elaborate, costruzioni tridimensionali, ricchezza materica e dettagli artigianali trasformano il capo in una sorta di piccolo contenitore narrativo.Il riferimento alla cultura andina non è decorazione fine a se stessa, ma diventa linguaggio contemporaneo attraverso il quale raccontare identità e memoria.









La mia interpretazione
J.SALINAS mi interessa perché porta all’interno della Fashion Week un concetto che considero fondamentale: la moda può raccontare qualcosa che va oltre l’estetica.
Qui il valore del capo non sta soltanto nella silhouette, ma nella storia che contiene.
E trovo particolarmente interessante il modo in cui l’artigianalità non viene utilizzata per creare un’immagine nostalgica, ma per costruire qualcosa di contemporaneo e personale.
ANTONIO MARRAS SS27
La Sardegna come sogno, festa e memoria

Visione del Direttore Creativo
Per la Primavera-Estate 2027 Antonio Marras costruisce un racconto sospeso tra realtà e sogno: “Nozze di un mezzogiorno di mezza estate” nasce ad Alghero, dopo la notte di San Giovanni, attorno a una grande tavola pronta ad accogliere tutti.
La sfilata stessa porta questa idea nel cuore di Milano, trasformando il Giardino Vincenzo Muccioli in una sorta di piazza sarda immaginaria

Codici della Collezione
È una collezione fatta di memoria, stratificazioni e contrasti.
Seta, chiffon, organza, tulle e pizzo incontrano fresco lana, popeline, pelle, broccati e jacquard.
La palette attraversa miele, crema, sabbia, nude, rosa cipria, celeste polvere, verde militare, fango e nero. Fiori pittorici, ricami, cristalli e applicazioni tattili trasformano elementi quotidiani in qualcosa di più vicino alla couture.









La mia interpretazione
Marras è uno di quei designer che mi ricorda perché la moda non è soltanto abbigliamento, ma narrazione.
La cosa che trovo più riuscita è il modo in cui riesce a mettere insieme elementi apparentemente lontani: quotidiano e couture, leggerezza e struttura, passato e presente.
Il risultato non è una collezione “a tema Sardegna”, ma una Sardegna filtrata attraverso la memoria e trasformata in linguaggio estetico.
FENDI SS27
Il corpo oltre gli stereotipi

Visione del Direttore Creativo
Per il suo secondo ready-to-wear alla guida di Fendi, Maria Grazia Chiuri parte dal corpo e dalla libertà di vestirlo senza regole prestabilite.
La maison parla esplicitamente di corpi contemporanei forti e fragili allo stesso tempo, dove maschile e femminile possono incontrarsi oltre gli stereotipi vestimentari.

Codici della Collezione
La lingerie esce dal suo ruolo tradizionale:
bra, slip, boxer e pizzo diventano parte integrante dell’outfit.
A questi si affiancano tailoring, denim, trasparenze, capi destrutturati, mantelli e silhouette più glamour.
Anche la Baguette viene reinterpretata attraverso paillettes, frange e motivi grafici









La mia interpretazione
Questa è una collezione che mi piace perché dimostra quanto possa essere contemporaneo un guardaroba apparentemente semplice.
Non è minimalismo nel senso di “pochi elementi e basta”:
è precisione.
Una linea pulita, un tessuto che mantiene la forma, una trasparenza posizionata nel punto giusto. Sono proprio questi dettagli a costruire l’identità del look.
JIL SANDER SS27
Il minimalismo si concede qualche imperfezione

Visione del Direttore Creativo
Simone Bellotti continua a lavorare sull’identità rigorosa di Jil Sander, ma per la SS27 introduce volutamente elementi di imperfezione e movimento.
Il power dressing e l’idea di uniforme vengono scomposti attraverso proporzioni meno convenzionali e dettagli apparentemente fuori posto.

Codici della Collezione
Tailoring preciso, silhouette pulite, cappotti e giacche strutturate vengono interrotti da volumi che si gonfiano, linee spostate, tessuti stropicciati e tocchi di colore.
Il risultato mette in discussione la perfezione tradizionalmente associata al minimalismo Jil Sander





La mia interpretazione
È un’idea interessante, soprattutto perché prova a rendere imperfetto un linguaggio nato dalla perfezione.
Personalmente, però, è una collezione che mi ha colpita più per il concetto che per l’impatto complessivo dei look.
MISSONI SS27
Spontaneità e movimento

Visione del Direttore Creativo
Missoni parte dall’idea di un vestirsi spontaneo, quasi istintivo: elementi diversi vengono aggiunti o tolti in movimento, creando look che sembrano costruiti senza seguire regole troppo rigide.

Codici della Collezione
Silhouette lunghe e fluide, pantaloni ampi, piccoli cardigan, giacche e top essenziali si mescolano a pattern e accessori volutamente fuori posto.
Il risultato mantiene il DNA Missoni, ma lo interpreta in modo più rilassato.





La mia interpretazione
Mi piace l’idea di uno styling meno costruito e più spontaneo, ma rispetto ad altre collezioni viste a Milano trovo che qui la ricerca sia meno incisiva.
È un’evoluzione coerente del linguaggio Missoni, senza però rappresentare, per me, uno dei momenti più memorabili della Fashion Week.
VIVETTA SS27
Il nuovo rigore della femminilità

Visione del Direttore Creativo
La Primavera-Estate 2027 segna per Vivetta un momento di evoluzione: la collezione mantiene alcuni elementi riconoscibili della maison, ma li porta verso un linguaggio più sofisticato e meno dipendente dall’ornamento.
Vogue Italia ha individuato proprio in una giacca bianca con spalle strutturate, collo alla coreana e vita leggermente segnata, abbinata a pantaloni neri, uno dei look più rappresentativi della collezione.

Codici della Collezione
Tailoring più preciso, silhouette allungate, gonne lunghe, camicie trasparenti, giacche segnate in vita e riferimenti all’eleganza degli anni Sessanta.
Accanto al rigore rimangono dettagli più decorativi e superfici lavorate, creando un equilibrio tra struttura e femminilità.









La mia interpretazione
Questa evoluzione mi piace perché dimostra che essere femminili non significa necessariamente aggiungere dettagli romantici.
Una spalla ben costruita, una vita definita e una silhouette pulita possono essere molto più potenti di un eccesso di decorazione.
Per me Vivetta racconta una femminilità più adulta: precisa, elegante, ma non rigida.
ETRO SS27
Una nuova luce sull’heritage

Visione del Team Creativo
La Primavera-Estate 2027 è un momento particolare per Etro:
è la prima collezione presentata dopo l’uscita di Marco De Vincenzo, che ha lasciato la direzione creativa nel marzo 2026.
Non essendo stato annunciato un nuovo direttore creativo, la collezione rappresenta soprattutto un momento di continuità e ridefinizione per la maison.
Il titolo “Halo” nasce dall’idea della luce che avvolge le cose e le trasforma senza modificarne l’essenza.

Codici della Collezione
Paisley e codici bohémien rimangono centrali, ma vengono alleggeriti.
Le stampe appaiono sfumate, sbiadite, quasi sun-bleached, mentre la palette segue il ritmo della giornata: toni chiari all’alba, gialli e aranci durante il giorno, blu e verdi verso la sera, fino a burgundy, marrone e nero.Silhouette fluide e abiti vaporosi convivono con un tailoring più rigoroso.









La mia interpretazione
Quello che trovo interessante è proprio il concetto di evolvere senza perdere identità.
Etro non ha bisogno di abbandonare il paisley o il suo spirito bohémien per apparire contemporaneo. Lo rende semplicemente più leggero, più luminoso e meno letterale.
È una lezione importante anche per lo styling:
non sempre per cambiare look bisogna cambiare completamente il proprio linguaggio.
A volte basta cambiare il modo in cui lo interpretiamo.
ONITSUKA TIGER SS27
Tra sportswear e sartorialità

Visione del Direttore Creativo
Andrea Pompilio immagina una “Energy Station”, un luogo di passaggio dove persone, culture e stili diversi si incontrano prima di ripartire.
Un concept che diventa una collezione dinamica, costruita sull’incontro tra mondi differenti.

Codici della Collezione
Tracksuit e completi sartoriali, T-shirt stampate e minidress in velluto devoré, pelle e pantaloni da motociclista convivono in un guardaroba che unisce sportswear, tailoring e attitude urbana.
La collaborazione con Honda accentua ulteriormente il carattere dinamico della collezione.





La mia interpretazione
Una collezione energica e coerente con l’identità che Onitsuka Tiger sta costruendo, ma che personalmente trovo più interessante come contaminazione di linguaggi che come proposta estetica.
Il dialogo tra sartoriale e sportivo funziona, anche se non è tra le collezioni che porterei in cima alla mia selezione della MFW.
FINAL CONSIDERATIONS
Dieci collezioni, dieci modi di interpretare la moda
Da Prada a Diesel, da Fendi a Marras, passando per J.SALINAS, Vivetta, Etro, Jil Sander, Missoni e Onitsuka Tiger, questa prima parte della Milano Fashion Week SS27 racconta una moda sempre più libera di mescolare linguaggi, proporzioni e identità.
C’è chi parte dall’heritage per trasformarlo, chi lavora sulla sensualità, chi sul tailoring, chi sull’artigianalità e chi sceglie invece di rompere le regole attraverso contrasti e imperfezioni.
E forse è proprio questo il filo conduttore che mi porto via da queste prime dieci collezioni: non esiste più un’unica idea di femminilità, né un solo modo corretto di vestirsi.
Da Stylist, quello che mi interessa non è quindi stabilire quale sia il look “giusto”, ma capire quali codici possiamo reinterpretare e portare nel nostro stile.
E questo è solo l’inizio.
Nel prossimo articolo continuerò il mio viaggio alla Milano Fashion Week SS27, con nuove collezioni e nuove interpretazioni: da Max Mara a Roberto Cavalli e altri protagonisti della settimana milanese.
Se vuoi scoprire quali collezioni hanno catturato la mia attenzione e come le ho lette da Stylist,
continua a seguire il mio racconto della Milano Fashion Week.
See you and Stay Chic!!!
Vale

NEW YORK FASION WEEK
SS 2027
Scopri la Collezione
Looks Image Credit via TAGWALK
Leggi gli ultimi articoli:
- MOODBOARD AUTUNNO 2026
- COSA INDOSSARE SOPRA GLI OUTFIT AUTUNNALI: 5 IDEE CHIC PER IL 2026
- MILANO FASHION WEEK SS27 – Parte 4: Bottega Veneta, Giorgio Armani e altre collezioni
- MILANO FASHION WEEK SS27 – Parte 3: Gucci, Sportmax e altre collezioni
- MILANO FASHION WEEK SS27 – Parte 2: Max Mara, Roberto Cavalli e altre collezioni
Lascia un commento