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INSIDE THE LOOK: CHANEL


3 styling lessons from Matthieu Blazy:
Chanel, but not quite as you know it.

Quando Matthieu Blazy arriva da CHANEL, una delle sue prime sfide è proprio quella di reinterpretare i codici della Maison senza renderli prevedibili.

Un’idea che emerge particolarmente nella collezione Métiers d’art 2026, presentata in una stazione della metropolitana dismessa di New York: una scelta tutt’altro che casuale. La metropolitana è infatti uno degli spazi in cui le differenze sociali si incontrano e si annullano, un luogo senza gerarchie dove persone, stili e mondi diversi condividono lo stesso spazio.

Ed è proprio questo concetto di CHANEL fuori dal contesto tradizionale che rende interessante osservare il lavoro di Blazy.

Il tweed non deve necessariamente significare tailleur.
Un gioiello importante non deve costruire per forza un look da sera.
E persino un pullover beige, una T-shirt bianca e un paio di jeans possono diventare CHANEL.

Il punto non è eliminare i codici della Maison, ma capire quanto poco serva per renderli riconoscibili.

In questo Inside the Look ho selezionato tre look appartenenti a momenti diversi del percorso di Blazy da CHANEL, accomunati però dalla stessa ricerca: ridurre, contrastare e reinterpretare i codici della Maison attraverso lo styling.

Tre look molto diversi. Tre approcci.

E soprattutto, tre lezioni di styling che possiamo portare dalla passerella alla vita reale.

Ho scelto tre look che, secondo me, raccontano perfettamente questa nuova idea di Chanel.

1.
FOCUS DEI 3 LOOKS

La prima cosa che colpisce osservando questi tre look è quanto siano diversi tra loro.

l primo lavora sulla riduzione dei codici, dimostrando come un look apparentemente quotidiano possa comunicare sofisticazione attraverso materiali, costruzione e dettagli.

Il secondo costruisce il look attraverso il contrasto, mettendo insieme texture, volumi e registri differenti.

Il terzo lavora invece sulla sovrapposizione degli strati, utilizzando il layering per creare profondità e una silhouette più articolata.

Tre approcci diversi, ma con una stessa logica:

il look funziona quando ogni elemento ha un ruolo preciso.


2.
DENTRO LO STYLING:
COLORI VOLUMI E TESSUTI

PALETTE COLORI

La palette parte da una base neutra e luminosa:

beige, bianco e denim azzurro

A questa si aggiungono accenti più profondi come il cammello della borsa, il marrone/burgundy della cintura e il nero delle slingback e della giacca.

Il risultato è sofisticato perché la palette non punta sul logo, ma sulla relazione armoniosa tra tonalità naturali e piccoli accenti di colore.

VOLUMI E PROPORZIONI

Il pullover ha un volume morbido e rilassato, con spalla scesa e vestibilità leggermente oversize. Il top bianco crea un contrasto di lunghezza e rende visibile il primo strato.

Il jeans ha una linea dritta e morbida, senza aderire eccessivamente alla figura, mentre la cintura riporta l’attenzione al punto vita.

Il risultato è una silhouette casual, ma equilibrata: volume sopra e sotto, con il punto vita comunque definito.

TEXTURE

A prima vista vediamo un pullover beige e un paio di jeans. In realtà CHANEL costruisce il look attraverso un mix di materiali molto diversi.

Il pullover è realizzato in lana e seta, il top è in seta, il jeans è in denim e la borsa è in pelle scamosciata di vitello. La giacca appoggiata alla borsa aggiunge poi il tweed ricamato, mentre le slingback combinano pelle di agnello e pelle di vitello verniciata.

Quindi abbiamo morbidezza, fluidità, struttura e superficie nello stesso look.

Ed è proprio questa ricchezza materica che impedisce a una combinazione apparentemente basic di risultare banale.

Styling Lesson:

RIDUCI I CODICI E INDOSSA LA QUALITÀ

PALETTE COLORI

La palette è costruita intorno ai contrasti cromatici:

burgundy, grigio e bianco

Il burgundy del cardigan crea una base intensa, mentre la gonna chiara alleggerisce il look. Il rosso della cintura introduce un accento deciso, ripreso nei piccoli dettagli.

Una palette sofisticata, ma non perfettamente coordinata: le tonalità dialogano tra loro senza essere identiche.

VOLUMI E PROPORZIONI

Il cardigan ha una linea morbida e rilassata, mentre la gonna segue maggiormente la figura e costruisce una silhouette più definita.

La vita è sottolineata dalla cintura, mentre lo spacco della gonna interrompe la linea verticale e introduce movimento.

Il risultato nasce proprio dal rapporto tra morbidezza sopra e struttura sotto, che crea una silhouette equilibrata e valorizza il punto vita.

TEXTURE

Qui secondo me dobbiamo dare finalmente alla texture lo spazio che merita.

La gonna introduce la superficie materica del tweed, con la sua trama visibile e tridimensionale, mentre il cardigan ha una superficie più liscia e morbida.

Il contrasto materico diventa quindi parte dello styling: una texture più strutturata accanto a una più morbida.

A questo si aggiungono gli elementi più lucidi e preziosi degli accessori e della cintura, che interrompono ulteriormente la matericità dei tessuti.

Non è solo un contrasto di colori: è un contrasto di superfici, consistenze e percezioni.

Styling Lesson:

GIOCA CON GLI OPPOSTI

PALETTE COLORI

Il look parte da una base di toni neutri arricchito da accenti forti:

grigio, marrone, blu elettrico, rosso

Il maglione blu elettrico con il ricamo centrale è inserito tra la camicia e il blazer, diventa immediatamente visibile e dà carattere all’intera costruzione.

Il risultato mostra come un colore deciso possa diventare il punto focale di un look, anche quando tutto il resto rimane neutro.

VOLUMI E PROPORZIONI

Il layering permette di costruire la silhouette attraverso più livelli, combinando volumi e lunghezze differenti senza nascondere completamente i singoli capi.

Il maglione crea un volume morbido, la camicia aggiunge ampiezza e lascia colletto e polsini a vista, mentre il blazer doppio petto introduce struttura e definizione.

Il risultato è una silhouette costruita attraverso strati visibili e proporzioni diverse, dove ogni elemento contribuisce all’immagine finale.

TEXTURE

La sovrapposizione diventa ancora più interessante quando mette insieme materiali differenti.

Il contrasto tra la superficie morbida della maglia, la camicia più liscia e il tessuto strutturato del blazer rende il layering ancora più evidente.

Una camicia più leggera sotto un pullover, un gilet strutturato sopra un abito o una giacca costruita su più strati creano un contrasto non solo visivo, ma anche tattile.

Il risultato è una silhouette più ricca, senza necessariamente aggiungere elementi particolarmente vistosi.

Styling Lesson:

FAI VEDERE GLI STRATI


3.
DALLA PASSERELLA ALLO STREET STYLE

Ed eccoci alla parte che preferisco di questo format.

Perché una passerella è interessante quando riesce a insegnarci qualcosa che possiamo davvero portare nel nostro guardaroba.

Non dobbiamo copiare il look. Dobbiamo capire la formula.

ISPIRATO AL

Mantieni la formula:

OUTFIT SEMPLICE + CAPI DI QUALITÀ + DETTAGLI CURATI

Non serve ricreare il look CHANEL:
porta nel tuo guardaroba la sua idea di lusso discreto.

Nel look della passerella, un semplice pullover beige e un paio di jeans acquistano carattere grazie alla qualità dei materiali, alla costruzione dei capi e agli accessori.

Nella mia reinterpretazione ho mantenuto la stessa idea, sostituendo i jeans con una gonna in denim e aggiungendo una camicia bianca sotto il maglione.

Styling Tip: 

Una bella maglia, un denim dalla buona struttura, una camicia ben scelta e un accessorio curato possono trasformare un outfit semplice senza bisogno di aggiungere troppo.

ISPIRATO AL

Mantieni la formula:

MORBIDO + STRUTTURATO + CONTRASTO

Non copiare il look CHANEL:
porta nel tuo guardaroba il suo gioco degli opposti.

Nella passerella, il cardigan morbido viene abbinato a una gonna strutturata, creando contrasto tra texture, volumi e registri diversi.

Nella mia reinterpretazione ho mantenuto questo principio sostituendo la gonna con un pantalone strutturato e giocando sul contrasto tra camicia fluida, tessuto materico e accessori più decisi.

Styling Tip: 

Non cercare di rendere tutto perfettamente coordinato.

Prova a mettere insieme un capo morbido e uno più strutturato, oppure materiali e colori che creano un piccolo contrasto.

È proprio quella “imperfezione” studiata a rendere il look più interessante.

ISPIRATO AL

Mantieni la formula:

LAYERING VISIBILE + TESSUTI DIVERSI

Non serve ricreare il look della passerella:
la parte interessante è prendere la tecnica del layering e adattarla al proprio guardaroba.

Nel look CHANEL, camicia, maglione e blazer vengono sovrapposti lasciando visibili i diversi livelli e creando una silhouette più ricca.

Nella mia reinterpretazione ho mantenuto proprio questo principio, costruendo il look attraverso più strati e materiali differenti, ma cambiando completamente la combinazione.

Styling Tip: 

Non nascondere quello che indossi sotto.

Lascia emergere un colletto, una manica, un orlo o un altro dettaglio di un capo: sono proprio questi piccoli elementi a creare profondità e a far percepire il layering come una scelta di styling


4.
SHOP THE LOOK ITEMS

Non serve acquistare gli stessi capi visti in passerella.

L’obiettivo è ricreare la logica dello styling.

Per questo, nella nostra selezione SHOP THE LOOK troverai capi e accessori che permettono di reinterpretare le tre formule attraverso pezzi facilmente inseribili nel guardaroba quotidiano.

From Runway to Real Life

(Questi articoli contengono link affiliati)


Final Considerations

E Tu, quale di queste 3 lezioni porti subito nel tuo armadio?

Scrivimelo nei commenti e, se provi a reinterpretare una di queste idee, taggami:
sono curiosa di vedere come la porterai nella tua vita reale!


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