Dall’eleganza contemporanea di Max Mara alla ricerca sui tessuti di Roberto Cavalli, sei collezioni Primavera-Estate 2027 raccontate attraverso la mia lettura da Stylist
La Milano Fashion Week SS27 continua a raccontare una moda fatta di linguaggi differenti, in cui l’identità delle maison incontra nuove interpretazioni della femminilità contemporanea.
In questa seconda parte del mio fashion report passo dall’eleganza funzionale di Max Mara alla leggerezza sensuale di Genny, dall’universo sperimentale di Anteprima alla ricerca materica di Marni, fino alla libertà espressiva di Alberta Ferretti e Roberto Cavalli.
Sei collezioni, sei approcci diversi alla costruzione del guardaroba, tra tailoring, trasparenze, volumi fluidi, stampe e contaminazioni materiche.
Come sempre, non mi limiterò a raccontare ciò che abbiamo visto in passerella:
analizzerò la visione creativa, i codici estetici e gli elementi che, da Stylist, trovo più interessanti, condivisibili o discutibili.
Perché osservare una collezione significa anche capire quali intuizioni possono arricchire il nostro modo di interpretare la moda.
in questa seconda parte vediamo da vicino:
Max Mara
Genny
Anteprima
Marni
Alberta Ferretti
Roberto Cavalli
MAX MARA SS27
L’eleganza dell’esploratrice contemporanea

Visione del Direttore Creativo
Per la Primavera-Estate 2027, Ian Griffiths guarda alle donne avventurose e cosmopolite degli anni Trenta, tra cui l’esploratrice Freya Stark, la fotografa naturalista Osa Johnson e le aviatrici Amelia Earhart e Beryl Markham.
Nasce così Far Horizon, una collezione che rilegge il guardaroba delle grandi esploratrici attraverso una prospettiva contemporanea. Il viaggio diventa una metafora della vita quotidiana:
non è necessario attraversare un deserto per avere bisogno di abiti funzionali, versatili e capaci di accompagnarci in ogni situazione

Codici della Collezione
Il punto di partenza è un guardaroba costruito attorno a capi funzionali, ma dalla forte identità sartoriale.
Il trench e il pantalone a vita alta dalla gamba ampia diventano protagonisti, affiancati da giacche safari, gilet cargo e camicie.
Le silhouette alternano rigore e morbidezza, mentre i capi utilitari vengono reinterpretati attraverso materiali più leggeri e costruzioni ricercate.
Interessante anche il contrasto tra elementi funzionali e dettagli femminili:
le giacche safari incontrano shorts e gonne fluide, mentre le tute in organza e i trench voluminosi alleggeriscono l’immaginario più tradizionale dell’abbigliamento da esplorazione.









La mia interpretazione
Di questa collezione mi interessa soprattutto il modo in cui Max Mara trasforma la funzionalità in eleganza.
Trench, pantaloni sartoriali e giacche safari non sono semplicemente capi pratici: diventano strumenti per costruire un’immagine sicura, sofisticata e contemporanea.
Trovo particolarmente interessante il contrasto tra il carattere deciso del tailoring e la leggerezza di gonne e tessuti impalpabili.
È un approccio che condivido perché dimostra come un guardaroba possa essere essenziale senza risultare anonimo:
la differenza non sta necessariamente nel numero dei dettagli, ma nella precisione delle proporzioni e nella scelta dei materiali.
GENNY SS27
La leggerezza sensuale della Regina del Deserto

Visione del Direttore Creativo
Per la Primavera-Estate 2027, Sara Cavazza Facchini immagina un deserto sospeso, quasi onirico, in cui il mondo animale, vegetale e minerale convivono in equilibrio.
La collezione, intitolata La Regina del Deserto, nasce dal desiderio di evasione e traduce questo immaginario in una femminilità libera, sensuale e contemporanea.
La natura non è soltanto un riferimento visivo:
diventa una fonte di ispirazione per colori, stampe, materiali e silhouette.

Codici della Collezione
Tulle, mussola di seta, popeline, jersey e crêpe accompagnano il movimento del corpo, mentre trasparenze, scolli profondi, asimmetrie e cut-out definiscono una sensualità mai completamente rigida.
La palette attraversa le tonalità della sabbia e dell’off-white, accese dal ruggine, dal rosso paprika e dal blu cobalto.
L’orchidea, elemento distintivo della maison, viene reinterpretata attraverso stampe e motivi che dialogano con l’animalier e con i riferimenti al mondo vegetale.
Tra le novità emerge anche il denim, lavorato attraverso sovrapposizioni, effetti distressed e applicazioni floreali tridimensionali.









La mia interpretazione
Quello che trovo interessante è il modo in cui Genny lavora sulla sensualità attraverso il movimento, senza affidarsi esclusivamente a silhouette aderenti o a dettagli esplicitamente provocanti.
Le trasparenze, i tessuti impalpabili e le asimmetrie permettono di valorizzare il corpo attraverso il modo in cui l’abito si muove.
Mi piace anche il contrasto tra la delicatezza dei materiali e la forza di alcuni elementi grafici, come l’animalier e i colori più intensi.
È una femminilità che non ha bisogno di essere rigida per risultare decisa: può essere fluida, leggera e allo stesso tempo molto presente.
ANTEPRIMA SS27
Tra realtà e immaginazione, il guardaroba diventa un gioco di contrasti

Visione del Direttore Creativo
Per la Primavera-Estate 2027, Anteprima costruisce un universo sospeso tra realtà e fantasia, ispirato a un giardino immaginario in cui le regole della percezione vengono continuamente messe in discussione.
Il tema Curiouser and Curiouser richiama un mondo in cui romanticismo, artigianalità e innovazione convivono, mentre la domanda «Who are you?» diventa un invito a esplorare le diverse sfumature della propria identità.

Codici della Collezione
La collezione gioca sulla dualità.
Volumi oversize e silhouette boyish incontrano pizzi, trasparenze, drappeggi e dettagli delicati.
Le costruzioni più strutturate si alternano a elementi leggeri, mentre il trompe-l’œil e il motivo Rose Petal trasformano le superfici attraverso illusioni visive, fiori tridimensionali e lavorazioni che combinano ricerca estetica e tecnologia.
Il risultato è un guardaroba che oscilla tra rigore e romanticismo, lasciando spazio a interpretazioni differenti della femminilità.









La mia interpretazione
Anteprima lavora su un concetto che trovo interessante:
il contrasto non deve necessariamente creare disordine, può diventare uno strumento per definire l’identità di un look.
Volumi maschili e dettagli romantici, superfici strutturate e trasparenze permettono di uscire da un’immagine troppo prevedibile della femminilità.
È proprio questo dialogo tra elementi opposti a rendere interessante lo styling: un capo può cambiare completamente carattere a seconda di ciò che gli viene accostato.
La mia attenzione, in questo caso, va soprattutto alla capacità di costruire un equilibrio tra materiali e proporzioni senza rinunciare alla componente immaginativa.
MARNI SS27
La trasformazione della materia tra sottrazione e sperimentazione

Visione del Direttore Creativo
Per la sua seconda collezione alla guida di Marni, Meryll Rogge parte dal concetto di trasformazione.
La Primavera-Estate 2027 esplora ciò che si nasconde sotto la superficie: aperture, tagli e costruzioni sezionate rendono visibile l’interno dei capi, trasformando elementi normalmente nascosti in parte integrante del linguaggio estetico della maison.
Il cambiamento viene interpretato come un processo di sottrazione, un modo per rimuovere ciò che è superfluo e lasciare emergere nuove possibilità.

Codici della Collezione
La collezione si sviluppa attraverso cut-out, trasparenze, fodere a vista e superfici frammentate.
Il guardaroba maschile viene reinterpretato attraverso maglie aperte sulla schiena, mentre dettagli ispirati alla lingerie e profili di reggiseni integrati nei capi introducono una femminilità più esplicita.
Bottoni e asole vengono ingranditi fino a diventare elementi decorativi; ricami e applicazioni vengono spostati da un capo all’altro, assumendo nuovi significati.
Anche le borse iconiche della maison vengono alleggerite e reinterpretate attraverso tagli e lavorazioni che ne modificano la percezione.





La mia interpretazione
Il concetto di partenza è interessante: mostrare ciò che normalmente rimane nascosto e trasformare i dettagli costruttivi in elementi estetici.
Personalmente, però, la collezione non mi ha convinta del tutto.
Pur riconoscendo la ricerca sulle superfici e sulle costruzioni, ho trovato alcuni look piuttosto ripetitivi. Il ricorso a tagli, aperture e dettagli decorativi torna con una certa insistenza e, almeno nella mia lettura, non sempre produce differenze sufficienti tra un’uscita e l’altra.
È un esempio di come una ricerca concettuale interessante non si traduca necessariamente in una collezione che riesce a coinvolgermi in ogni sua parte.
ALBERTA FERRETTI SS27
La bellezza di un’evasione: tra sogno e realtà

Visione del Direttore Creativo
Per la Primavera-Estate 2027, Lorenzo Serafini immagina una collezione intitolata A Beautiful Escape, costruita attorno al concetto francese di échappée belle: un’evasione, ma anche un movimento di danza che libera il corpo nello spazio.
L’ispirazione è quella di un’estate che sta già diventando ricordo, con colori che sembrano sbiaditi dal sole, tessuti leggeri e un’atmosfera sospesa tra immaginazione e realtà.
La collezione richiama inoltre l’idea di libertà del movimento attraverso riferimenti agli anni Venti e al mondo della danzaono incontrarsi oltre gli stereotipi vestimentari.

Codici della Collezione
Le silhouette sono fluide e sensuali, pensate per assecondare il movimento anziché limitarlo.
Abiti sottoveste, dettagli lingerie, giacche kimono e pantaloni balloon convivono con drappeggi e sovrapposizioni leggere. Le stampe floreali si dissolvono sulle superfici, mentre i motivi vengono mescolati con spontaneità, creando composizioni che richiamano il linguaggio pittorico di Matisse.
La palette alterna blu, ruggine e senape a tonalità più delicate come avorio, lilla, pistacchio e cipria, con il nero a fare da contrappunto.









La mia interpretazione
Quello che mi colpisce di Alberta Ferretti è la capacità di costruire una femminilità sensuale senza essere rigida e romantica senza risultare necessariamente convenzionale.
I tessuti sembrano seguire il corpo, mentre le stampe e le sovrapposizioni aggiungono profondità senza appesantire le silhouette.
Da Stylist, trovo interessante soprattutto il modo in cui la collezione lavora sul movimento: non è soltanto una questione di abiti leggeri, ma di come questi vengono percepiti quando il corpo si muove.
È una proposta che suggerisce un’eleganza meno costruita, in cui la libertà di movimento diventa parte integrante dell’immagine.
ROBERTO CAVALLI SS27
House of Prints: quando tessuti e stampe diventano protagonisti

Visione del Direttore Creativo
Per la Primavera-Estate 2027, Fausto Puglisi torna all’archivio Roberto Cavalli per costruire una collezione ispirata ai contrasti di Los Angeles: una città in cui epoche, culture e identità differenti convivono dando vita a un equilibrio dinamico.
Il titolo House of Prints chiarisce subito il punto di partenza: le stampe rappresentano uno dei codici storici della maison, ma vengono reinterpretate attraverso nuove combinazioni e una libertà espressiva contemporanea.

Codici della Collezione
Il protagonista è il mix & match di stampe e materiali.
Motivi differenti si sovrappongono, mentre le silhouette fluide e la sartorialità definita contribuiscono a mantenere una struttura visiva riconoscibile.
Il dialogo tra tessuti, fantasie e superfici crea una collezione ricca di contrasti, in cui l’accostamento non è casuale ma parte integrante della costruzione del look.
L’archivio Cavalli viene così reinterpretato attraverso un linguaggio che unisce sensualità, individualità e libertà di espressione.









La mia interpretazione
Una delle collezioni che mi sono piaciute di più di questa Milano Fashion Week.
La cosa che mi ha colpita maggiormente è la scelta stilistica dei tessuti e, soprattutto, il modo in cui vengono combinati negli abiti.
Non è soltanto una questione di stampe: è il dialogo tra materiali, superfici e motivi differenti a rendere i look interessanti. Ogni accostamento aggiunge qualcosa alla costruzione dell’abito e contribuisce a creare un risultato ricco, ma con una precisa identità estetica.
Da Stylist, trovo particolarmente stimolante proprio questa ricerca materica. Quando tessuti diversi vengono accostati con intenzione, non servono necessariamente altri elementi per dare carattere a un look:
sono già i materiali a costruirne l’identità.
È questo l’aspetto che porto via dalla collezione di Fausto Puglisi: il coraggio di osare con gli accostamenti, senza rinunciare a una visione stilistica riconoscibile.ncetto che per l’impatto complessivo dei look.
FINAL CONSIDERATIONS
Sei collezioni, sei modi di interpretare la femminilità
Dall’eleganza funzionale di Max Mara alla leggerezza di Genny, dai contrasti di Anteprima alla sperimentazione di Marni, passando per la sensualità di Alberta Ferretti e la ricerca sui tessuti di Roberto Cavalli, questa seconda parte della Milano Fashion Week SS27 mostra quanto possano essere differenti i linguaggi della moda contemporanea.
Alcune collezioni lavorano sulle proporzioni, altre sulla leggerezza, altre ancora sulla materia e sulla libertà di combinare elementi diversi.
Tra tutte, Roberto Cavalli è quella che mi ha colpita maggiormente per la ricerca sui tessuti e per la capacità di trasformare gli accostamenti in un elemento centrale dello styling.
Perché è proprio questo che trovo interessante nella moda: non soltanto osservare le tendenze, ma capire come materiali, silhouette e dettagli possano cambiare la percezione di un outfit.
E tu, quale di queste collezioni ti ha colpita di più? Preferisci l’eleganza essenziale di Max Mara, la leggerezza di Alberta Ferretti o il carattere deciso dei mix di Roberto Cavalli?
Continua a seguire Moda Pretty Classy Stylish per scoprire la mia lettura delle altre collezioni della Milano Fashion Week SS27.
See you and Stay Chic!!!
Vale

MILAN FASION WEEK
SS 2027
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Looks Image Credit via TAGWALK
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