Fashion Week TREND

NYFW | FW26 – parte 2

Se la prima parte della New York Fashion Week ha raccontato il rigore e la disciplina del guardaroba americano, questa seconda ondata mostra il lato piรน emotivo e identitario della cittร . Qui la moda non si limita a costruire silhouette: costruisce personaggi.

Tra la sensualitร  scolpita di PatBO, il glamour concettuale di Area, la purezza formale di Fforme e lโ€™autoritร  cromatica di Sergio Hudson, emerge una New York meno silenziosa e piรน dichiarativa.

Non รจ solo questione di vestire bene: รจ questione di definire chi si รจ
โ€” o chi si vuole diventare โ€”
entrando in una stanza.

In questa seconda parte troverai una Review su:


PATBO

Patricia Bonaldi porta a New York una femminilitร  che nasce dallโ€™artigianalitร  brasiliana ma si confronta con un contesto piรน urbano e internazionale. Per lโ€™FW26/27 lโ€™estetica si fa meno solare e piรน notturna: la sensualitร  resta centrale, ma รจ piรน sofisticata, meno immediata.
รˆ una donna che non ha bisogno di eccessi per essere magnetica.

La costruzione parte sempre dal corpo: abiti aderenti, silhouette scolpite, cut-out studiati per enfatizzare i punti strategici senza scadere nella provocazione gratuita. I ricami manuali restano il cuore del brand โ€” cristalli, applicazioni, lavorazioni tridimensionali โ€” ma sono integrati nella struttura del capo, non semplicemente sovrapposti.

Interessante lโ€™uso delle frange e dei tessuti fluidi ma sostenuti internamente, che permettono movimento senza perdere definizione. La palette si scurisce: marrone, nero, bordeaux profondo, illuminati da bagliori metallici.


ULLA JOHNSON

Ulla Johnson continua la sua ricerca su femminilitร  e artigianato globale, ma con una maturitร  nuova. La collezione racconta una donna consapevole, radicata, meno boho e piรน strutturata.

Le silhouette si allungano. Le gonne midi e gli abiti fluidi sono accompagnati da cinture che segnano il punto vita, creando una figura piรน costruita rispetto alle stagioni passate.
La maglieria ha un ruolo chiave: lavorazioni complesse, texture ricche, sovrapposizioni che creano profonditร . Le stampe restano, ma sono meno โ€œfolkโ€, piรน grafiche e controllate. La palette si muove tra terra, ruggine, blu profondi e neutri caldi.


AREA

Area continua a esplorare glamour e cultura pop, con unโ€™estetica che gioca con ironia, brillantezza e costruzione scultorea.

Crystal embellishment resta protagonista, ma diventa elemento strutturale. Bustier, mini dress e top sono costruiti con architetture interne precise che sostengono peso e volume delle applicazioni.
Le silhouette alternano bodycon estremi a volumi quasi teatrali. Spalle enfatizzate, scolli netti, dettagli metallici. La palette oscilla tra nero profondo e colori saturi che amplificano lโ€™effetto scenico.


FFORME

Fforme porta avanti una visione ultra-minimalista, quasi silenziosa. La collezione รจ una riflessione sulla forma pura e sullโ€™essenzialitร .

Cappotti scultorei con linee verticali pulite, abiti lunghi che scivolano sul corpo senza interruzioni visive. La costruzione รจ quasi architettonica: cuciture invisibili, volumi controllati, spalle leggere ma definite.
I tessuti โ€” lana compatta, seta pesante, cashmere โ€” sono scelti per mantenere struttura e fluiditร  insieme. Palette neutra, monocromatica, che enfatizza silhouette e proporzione.


SERGIO HUDSON

Sergio Hudson continua a celebrare una femminilitร  potente, strutturata, quasi politica. La sua donna รจ sicura, centrata e visibile.

Il tailoring รจ lโ€™asse portante: blazer con spalle marcate, pantaloni a vita alta che allungano la figura, cappotti con linee verticali nette.
La palette รจ audace, giallo saturo, acquamarina, alternati a nero assoluto.
I tessuti sono compatti, strutturati, pensati per mantenere forma e presenza.


ALTUZARRA

Joseph Altuzarra continua la sua esplorazione di una femminilitร  intellettuale, sofisticata, mai urlata. Per questa stagione lavora sul dialogo tra disciplina sartoriale e fluiditร  sensuale. รˆ una donna che non ha bisogno di dimostrare, ma che sceglie con precisione cosa mostrare.

Il tailoring รจ centrale: blazer definiti ma morbidi nella costruzione, cappotti lunghi che avvolgono il corpo senza irrigidirlo. Le gonne longuette e gli abiti drappeggiati sono costruiti con una tecnica che crea movimento controllato, mai casuale.

Molto interessante il lavoro sulle superfici: tessuti fluidi accostati a lane piรน compatte, creando un contrasto tattile oltre che visivo. Le proporzioni sono calibrate spalle leggere, punto vita segnato, lunghezze sotto il ginocchio per unโ€™eleganza adulta e consapevole.


KHAITE

Catherine Holstein continua a lavorare su quellโ€™equilibrio sottile tra rigore e sensualitร  che ha reso Khaite uno dei brand piรน solidi della scena newyorkese. Per lโ€™FW26/27 il minimalismo si fa ancora piรน deciso: meno concessioni decorative, piรน concentrazione sulla forma. รˆ un lusso silenzioso ma consapevole, che non cerca lโ€™effetto, ma lโ€™impatto.

Le silhouette sono pulite ma tese, quasi trattenute. I cappotti oversize hanno spalle precise ma non rigide, con linee verticali che slanciano la figura. La maglieria รจ protagonista: avvolgente, compatta, costruita per seguire il corpo senza stringerlo. Gli abiti second-skin sono studiati nella proporzione lunghezze midi, scolli misurati, vita segnata con discrezione.

La palette rimane fedele ai neutri โ€” nero, antracite, crema, cioccolato โ€” ma รจ la qualitร  della materia a fare la differenza: lane compatte, cashmere strutturato, pelle liscia senza eccessi. Non cโ€™รจ nulla di superfluo, ogni cucitura รจ parte della costruzione narrativa.


BRONX & BANCO

Natalie Deโ€™Banco continua a puntare su glamour internazionale e femminilitร  audace. La collezione รจ costruita per un impatto visivo forte.

Le silhouette sono piรน definite: vita marcata, spalle costruite, linee verticali che slanciano. Lavoro evidente su corsetteria interna e sostegno strutturale, che permette anche agli abiti piรน decorati di mantenere forma e pulizia.
Cristalli e dettagli metallici sono presenti ma piรน concentrati, non diffusi casualmente. I volumi sono calibrati: spacchi, drappeggi e inserti trasparenti sono bilanciati da linee nette.
La palette si muove tra tonalitร  profonde โ€” nero, oro brunito, rosso intenso, giallo ocra โ€” coerenti con una stagione invernale e meno โ€œresortโ€ rispetto al passato.


Questa seconda parte della stagione dimostra che New York non รจ mai monocorde. Accanto al minimalismo sofisticato convivono visioni piรน teatrali, sensuali o architettoniche. Brand come Khaite e Altuzarra lavorano sulla tensione sottile tra rigore e desiderio, mentre realtร  come Bronx and Banco scelgono lโ€™impatto immediato e la presenza scenica.

La lezione, da stylist, รจ chiara: non esiste un solo modo di essere contemporanee. Cโ€™รจ chi comunica attraverso la sottrazione e chi attraverso lโ€™enfasi. La differenza la fa la coerenza tra abito, corpo e attitudine.

Ed รจ proprio questa pluralitร  a rendere New York ancora una delle capitali piรน interessanti da osservare.

NYFW

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