Fashion Week TREND

MFW | FW26 – giorno 5-6

Gli ultimi giorni della Milano Fashion Week FW 2026/2027 hanno quellโ€™energia particolare che si respira solo quando una settimana sta per concludersi: le aspettative sono alte, lโ€™attenzione รจ massima e ogni maison sa di dover lasciare un segno definitivo.

รˆ il momento in cui le identitร  si consolidano, le visioni si chiariscono e le direzioni creative non possono piรน essere ambigue.
Lusso silenzioso o sensualitร  dichiarata?
Costruzione sartoriale o racconto emotivo?
Rigore o teatralitร  controllata?

Le passerelle dei giorni 5 e 6 non sono semplicemente le ultime in calendario:
sono quelle che definiscono il tono finale della stagione e ci permettono di capire davvero che tipo di autunno/inverno 2026/2027 ci aspetta.

Otto visioni diverse, unโ€™unica cittร , e una domanda sottile che attraversa tutte le collezioni:
che forma ha oggi lโ€™identitร  nella moda milanese?ย 
In questa parte troverai una Review su:


FERRARI

Ferrari ha portato in passerella unโ€™interpretazione quasi filosofica dellโ€™abito comeย seconda pelle, fonendo il suo heritage tecnologico con unโ€™estetica sartoriale raffinata. La collezione FW26/27 esplora la relazione tra corpo e capo in termini di forma e materia, come se il tessuto fosse estensione naturale della pelle stessa.

I capi sembrano scolpiti dal movimento: drappeggi fluidi, superfici avvolgenti e silhouette rapide catturano lo sguardo. Le texture giocano con luci e ombre, usando satin morbidi e tessuti dalla superficie luminosa che mettono in equilibrio struttura e leggerezza.


ERMANNO SCERVINO

Ermanno Scervino ha proposto una dualitร : da un lato la soliditร  di forme forti ispirate allโ€™abbigliamento da campo, dallโ€™altro la leggerezza di tessuti fluidi e trasparenze. Il risultato รจ un guardaroba che racconta la femminilitร  e la forza in un unico gesto stilistico.ย 

Mix di materiali: organza vedo-non-vedo, lana, nylon e chiffon con dettagli in pizzo. La palette bilancia toni decisi (verde loden, accenti metallici) con neutri classici. Proporzioni calibrate e tagli precisi rendono la silhouette elegante ma non rigida.ย ย 


FERRAGAMO

Sotto la guida di Maximilian Davis, Ferragamo ha presentato una visione evocativa dellโ€™eleganza anni โ€™20, evocando speakeasy e atmosfere oceaniche ma con un passo contemporaneo e sensuale.

La sfilata ha mescolato silhouette sartoriali con pezzi flapper-style in lamรฉ e velluti, giacche utility reinterpretate con dettagli marinari e cappotti oversize che sposano praticitร  e lusso. La palette si muove tra blu navy, ocra, ruggine e tocchi di nero.ย ย 


DOLCE & GABBANA

– IDENTITY-

Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno costruito la loro collezione intorno allโ€™idea diย identitร ย come linguaggio di forza: non moda estrema o teatrale, ma un ritorno ai codici storici della maison siciliano con un focus su sartoria come autoritร , sensualitร  calibrata del pizzo come intimitร  e radici italiane profonde come strumento espressivo.

Il nero domina la passerella, utilizzato come strumento per enfatizzare silhouette e tessitura. Giacche strutturate con proporzioni nuove, see-through lace dresses e dettagli sartoriali evidenziano lโ€™equilibrio tra maschile e femminile, con accenti di texture e proporzioni audaci.


LAURA BIAGIOTTI

Laura Biagiotti ha raccontato una fiaba visiva: un filo narrativo che intreccia storia, tempo e femminilitร . La collezione si ispira alla nostalgia letteraria e ai legami familiari, traducendo questa idea in materiali e silhouette tessili.

Cashmere in molte varianti, capispalla consistenti, abiti longuette con rune morbide e dettagli di perline e cristalli. La palette spazia da burgundy e prugna ai neutri innevati e rossi intensi.


LUISA SPAGNOLI

Luisa Spagnoli ha guardato alla metropoli e alla memoria: lโ€™energia urbana di New York anni โ€™80-โ€™90, reinterpretata con una sensibilitร  contemporanea.

Le linee sono precise, le spalle studiate, i volumi rilassati. Tweed, herringbone e loden sโ€™incastrano in silhouette quotidiane ma pensate. La palette mescola calde tonalitร  autunnali con neutrali sofisticati.


BOTTEGA VENETA

Louise Trotter consolida la sua visione per Bottega Veneta, fonendoย struttura e fluiditร ย con materiali ricchi e silhouette oversize che richiamano scenari tattici ma aristocratici.
Qui il lavoro di costruzione รจ centrale. I cappotti e i blazer sono ampi ma calibrati, con spalle morbide e giacche lunghe che accarezzano la figura, senza schiacciarla.

La palette si muove principalmente nei toni profondi del nero, antracite e cognac polveroso, alternati a superfici luminose di grigio e avorio. Ciรฒ che distingue questa collezione รจย la gestione della texture:

  • Intrecciato reinterpretatoย come inserto nei capi, non solo come motivo decorativo
  • Frange e piume leggereย utilizzate per accentuare il movimento senza perdere rigore
  • Cashmere e lane pressateย con trattamenti sottili ma discernibili al tatto

Non รจ una collezione che punta allโ€™effetto โ€œwowโ€: piuttosto la sensazione รจ quella di un abito che siย conosce al tocco prima che alla vista. I volumi non sono eccessivi, ma studiati per creareย profonditร  visiva senza appesantire.


GIORGIO ARMANI

Silvana Armani, al timone della maison, ha presentato una visione di femminilitร  morbida e contemporanea, fondendo la tradizione Armani con un approccio piรน immediato e wearable.

Silhouettes fluide, drappeggi delicati, palette che esplora blu profondo, vinaccia e neutri sofisticati. Capispalla ampi e completi morbidi convivono con dettagli di lusso discreto.


Dopo sei giorni di passerelle, il quadro รจ definito.

Le giornate 5 e 6 hanno chiuso la Milano Fashion Week FW 2026/2027 con un messaggio preciso: lโ€™identitร  oggi conta piรน dellโ€™effetto.

Abbiamo visto maison storiche riaffermare i propri codici con maggiore disciplina, brand lavorare sulla materia come linguaggio, e una generale tendenza verso costruzione, controllo e coerenza. Non una settimana gridata, ma strutturata. Non una gara a chi stupisce di piรน, ma a chi definisce meglio sรฉ stesso.

Da Ferrari a Giorgio Armani, passando per Dolce & Gabbana e Bottega Veneta, il filo conduttore รจ stato chiaro:
la moda milanese sta scegliendo soliditร  e visione, piรน che provocazione fine a sรฉ stessa.

Guardando lโ€™intera settimana, emerge un filo conduttore chiaro: meno scenografia, piรน sostanza.
Meno ricerca dello shock, piรน definizione di sรฉ.

Ora perรฒ voglio sapere la tua.

Quale collezione ti ha convinta di piรน?
Chi ha rispettato le aspettative e chi invece ti ha lasciata perplessa?

Scrivimelo nei commenti:
confrontarsi รจ il modo migliore per leggere davvero una Fashion Week

MFW

MFW

MFW

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *