La London Fashion Week SS26 è stata un’esplosione di contrasti e creatività: romanticismo e ribellione, sartorialità e sperimentazione, heritage e visioni future. In passerella abbiamo visto la moda britannica nel suo stato più autentico: imprevedibile, teatrale e profondamente personale.

In questo articolo ho preparato una Review su:


Burberry

Burberry continua a esplorare le radici britanniche attraverso un’estetica contemporanea. Per la SS26 Daniel Lee rielabora il trench e il check in chiave fresca e vibrante: miniabiti ricamati, crochet, catene metalliche e python trattato convivono con silhouette leggere e funzionali. La palette resta fedele alla natura – beige, verde, indaco – interrotta da lampi di fucsia. Una collezione che parla di libertà, movimento e spirito di appartenenza.

“La musica è espressione di sé, originalità e senso di appartenenza. Dai festival ai concerti all’aperto, ogni estate il Regno Unito prende vita con stile e suono.”

cit. Daniel Lee


Monse

Il duo creativo di Monse composto da Laura Kim & Fernando Garcia, porta a Londra un guardaroba disinvolto, pensato per una donna dinamica e cosmopolita. Drappeggi asimmetrici, tagli decostruiti e layering di tessuti danno vita a look che uniscono comfort e sensualità. Ogni capo è studiato per trasformarsi dal giorno alla sera, mantenendo un sex appeal fresco e mai forzato.

“Immaginiamo la nostra donna come qualcuno che lavora sodo, che non ha sempre il lusso di cambiare outfit, quindi ogni capo deve essere versatile, comodo e avere un sex appeal che duri tutto il giorno.”

cit. Laura Kim & Fernando Garcia


Richard Quinn

Richard Quinn conferma il suo status di enfant terrible della moda inglese con uno show teatrale e visionario. Stampe floreali oversize, cristalli, piume e silhouette couture hanno dominato la passerella. La sua è una moda che non teme l’eccesso, ma che nel dettaglio sartoriale rivela disciplina e precisione. Ogni abito sembra pensato per lasciare il segno, tra romanticismo e spettacolarità.


Erdem

La collezione SS26 di Erdem ha il respiro di un racconto poetico. Tra tulle impalpabili, stampe ispirate all’arte e ricami delicati, il brand celebra una femminilità sfaccettata, capace di oscillare tra forza e vulnerabilità. Le silhouette si fanno fluide e leggere, come sospese tra sogno e realtà, ma sempre profondamente contemporanee.

“Molte sfaccettature della femminilità, tutte espressive, fluide e mai confinate in un’unica narrazione.”

cit. Erdem Moralıoğlu


Simone Rocha

Simone Rocha porta in passerella un romanticismo decostruito, fatto di abiti che sembrano gesti: trasparenze, nastri, perle e tessuti stratificati che parlano di intimità e protezione. Ogni look racconta una storia personale, con un tocco di fragilità che diventa forza. È una collezione che mette al centro il corpo femminile e la sua complessità.

“Volevo che la collezione sembrasse un gesto di dare e ricevere… Ogni look è un po’ più individuale. Abbiamo preso tessuti, anche da outfit gemelli, e poi li abbiamo trasformati, combinati. C’è una vera de-costruzione.”

cit. Simone Rocha



La LFW SS26 ci ha ricordato ancora una volta che la moda britannica non è mai neutrale: è un atto di identità. Dal romanticismo decostruito di Simone Rocha alla teatralità di Richard Quinn, fino alla tradizione rivisitata di Burberry e alla versatilità cosmopolita di Monse ed Erdem, ogni passerella ha raccontato un modo diverso di interpretare la femminilità e lo stile.

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